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L'apprendimento musicale: Aspetti verbali e non verbali

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Cristian Serpa Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 106 click dal 16/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Cristian Serpa

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CAPITOLO 1 – Musica: preparazione scolastica ed extrascolastica  11    mobilitarle e riconoscerle e di incoraggiarne lo sviluppo tra tutti i lavoratori rappresenta la  base per nuove strategie competitive. 13   Alcuni paesi dell’Unione Europea seguono questa direttiva già da molto tempo.  Si spera che, in un futuro molto prossimo, anche il nostro paese possa proseguire per  questa strada. Intanto possiamo dire che in Italia sono già presenti alcune associazioni  che si occupano della musica a trecentosessanta gradi. Tra queste abbiamo l’AIdSM  (Associazione Italiana delle Scuole di Musica) 14 , che è stata costituita nel 1985 con  l’obiettivo di riunire le scuole di musica e le istituzioni pubbliche e private italiane che  hanno lo scopo di insegnare e diffondere la cultura musicale nel nostro paese. Grazie  alle  scuole  di  musica  infatti,  si  tengono  salde  molte  relazioni  internazionali  che  facilitano  gli  incontri  con  scuole  musicali  straniere,  e  aprono  orizzonti  comuni  di  collaborazione e di comunicazione anche tra i giovani. L’AIdSM è nata anche con  l’intento  di  rispondere  alla  richiesta  dell’E.M.U.  che  esigeva  la  presenza  di  un  rappresentante italiano nelle organizzazioni di attività a livello europeo.   Un’altra associazione, molto influente in Italia è la SIEM (Società Italiana per  l’Educazione  Musicale) 15 ,  che  promuove  la  diffusione  della  cultura  musicale  nell’ambiente scolastico ed extrascolastico, aggiorna la formazione professionale degli  insegnanti  e  incoraggia  la  ricerca  scientifica  intorno  ai  problemi  dell’educazione  musicale. Negli ultimi anni, la SIEM sta puntando molto sulla formazione curriculare  degli  alunni  che  studiano  l’arte  dei  suoni.  Essa  infatti,  insieme  ad  un  Comitato  nazionale per l’apprendimento pratico della musica, sta cercando di creare un “Piano  Musica” per tutti gli studenti, che realizzi quel diritto, che dovrebbe essere proprio di  ogni  cittadino,  di  avere  un  adeguato  curriculum  che  permetta  di  fare  carriera  nell’ambito  musicale.  Per  fare  in  modo  che  tutto  questo  si  concretizzi,  bisogna  introdurre la pratica musicale come dato curriculare, cioè come insegnamento di base  ‐ e non quindi in forma eccezionale ‐ di modo che la musica possa diventare parte  integrante della cultura basilare di ciascuno.                                                                13  Documento PDF tratto dal sito http//www.eur‐lex.europa.eu  14  Fonte http://www.aidsm.it  15  Fonte http://www.siem‐online.it 
Estratto dalla tesi: L'apprendimento musicale: Aspetti verbali e non verbali