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L’immersività nell’arte - La realtà virtuale come mezzo di comunicazione nei musei

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Alessandra Filieri Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2856 click dal 16/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alessandra Filieri

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Da una delle teorie elaborate da McLuhan (the medium is the message) si può partire per descrivere il museo come un medium, ovvero un mezzo di comunicazione con il pubblico, una struttura in cui sono conservati i patrimoni storici, scientifici e sociali, con lo scopo di trasmettere, educare, intrattenere, informare e soprattutto far comprendere. Oggi il visitatore medio generalmente ha difficoltà nella valutazione e distinzione di alcuni ambiti artistici (eccetto i più comuni come antichità, rinascimento, ecc.), poiché non è dotato di alcun strumento concettuale utile nella comprensione di tale comunicazione. Il risultato cui sfortunatamente assistiamo è che gli effetti sulla trasmissione della conoscenza appaiono limitati, o quasi nulli. Gli oggetti culturali parlano a chi è in grado di capirne il linguaggio, e cioè a chi possiede le conoscenze presupposte dai loro messaggi, caratteristica difficile da riscontrare nel vasto panorama di chi viene classificato come visitatore medio dei musei. T ali consapevolezze, infatti, non 1.1 L’ARTE A DISPOSIZIONE DI TUTTI fanno più parte del background che si poteva dare per scontato nei visitatori di una volta. Col tempo il target di riferimento ha avuto una sua trasformazione, mentre le composizioni solite all’interno dei musei non sono molto variate. Il risultato che ne viene fuori è un gap tra ciò che l’esposizione si presuppone di trasmettere e su quello che effettivamente il visitatore coglie. Essendo il museo contemporaneo destinato alla società civile e non più solo ad élite cultu- rali, è necessario che il messaggio arrivi all’u- tente, utilizzando tutti i mezzi a disposizione per far ciò che questo avvenga. Se vuol svolgere il suo compito di istituzione culturale pubblica, passando da semplice luogo di conservazione a punto di riferimento per la comunità [fig.1.1], l’organo museale ha l’obbligo di colmare questo problema di comunicazione. Purtroppo non si tratta di un compito facile, perché costruire stru- menti di interpretazione che veramente funzio- nino è opera tutt’altro che semplice. Fig. 1.1 Gianni Berengo Gardin, Centre Pompidou, Parigi, 1981 14
Estratto dalla tesi: L’immersività nell’arte - La realtà virtuale come mezzo di comunicazione nei musei