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IMPARARE FACENDO: Sperimentazione e analisi del corso linguistico-professionale per migranti - Aiuto cuoco e addetti ai servizi di ristorazione

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Linguistiche e comunicazione interculturale

Autore: Sabrina Carluccio Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 68 click dal 16/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Sabrina Carluccio

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13 Ciascun “Quaderno” costituisce un breve modulo in sé autonomo e completo, articolato in 3 unità, per l’erogazione di corsi di circa 30 ore, al termine delle quali viene somministrata una prova di verifica dell’acquisizione delle competenze sviluppate durante il corso, e la consegna della “certificazione” spendibile in ambito europeo, il Portfolio linguistico-professionale specifico per ogni professione. La realizzazione dei materiali didattici è stata preceduta da una fase di rilevamento di dati, mediante osservazioni e interventi sui luoghi di lavoro selezionati, che hanno previsto registrazioni audio e audio-visive, al fine di rilevare le tipologie testuali, le funzioni e le situazioni comunicative, il lessico prevalente, gli aspetti culturali e i codici extralinguistici di ciascun settore professionale analizzato. Questa prima fase di indagine ha permesso di raccogliere dati utili ad una descrizione delle occorrenze comunicative presenti nei vari domini lavorativi e ha condotto successivamente all’elaborazione di sillabi settoriali, integrando il Sillabo di italiano per stranieri 20 con gli aspetti socioculturali e sociolinguistici del profilo professionale di riferimento. Il sillabo, in generale, costituisce il modello operativo, rappresenta il “che cosa” in un percorso didattico, è il risultato di un processo di analisi dei bisogni strumentali e si concretizza con un elenco dei contenuti utili nella fase di pianificazione di un intervento didattico. 21 Non potendo prevedere moduli didattici che abbracciassero tutte le professioni, gli autori hanno selezionato i profili professionali in cui sono maggiormente occupati gli immigrati, basandosi sui dati elaborati in merito negli ultimi anni, tra cui le elaborazioni della Fondazione Leone Moressa e i dossier Caritas-Migrantes. “La scelta di tali ambiti lavorativi è stata vincolata, dunque, al concetto di maggiore bisogno, motivazione e spendibilità delle competenze” 22 dell’apprendente straniero nei vari contesti professionali. La scelta di erogare corsi compattati e di breve durata (articolati in 30 ore) coincide con le esigenze e le caratteristiche del pubblico a cui si rivolgono; sono infatti i più idonei in classi con apprendenti non allenati allo studio e alla frequentazione stessa di percorsi formativi, e che hanno la necessità di vedere concretizzarsi i frutti del proprio sforzo nel più breve tempo possibile, applicando quanto appreso nel corso in un tirocinio e, auspicabilmente, in una vera e propria attività lavorativa. Per quanto riguarda la valutazione delle competenze, sono stati elaborati e valutati appositi test, tenendo conto del concetto di abilità parziali, che è alla base dell’intera pianificazione didattica del 20 Benucci A., Sillabo di italiano per stranieri (2007), Perugia, Guerra 21 Cfr. Sciuti G.-Carmignani S (2015), La formazione in contesto penitenziario, Percorsi di lingua e insegnamento a detenuti stranieri adulti, Pacini Editore SpA, p.123 e Itals, Laboratorio per la formazione e la ricerca in Italiano Lingua Straniera, Nozionario di glottodidattica, (URL) http://www.itals.it/nozion/noziof.htm 22 Benucci A.-Grosso G. (2015) Plurilinguismo, contatto e superdiversità nel contesto penitenziario italiano, Pacini editore, Pisa, p. 23
Estratto dalla tesi: IMPARARE FACENDO: Sperimentazione e analisi del corso linguistico-professionale per migranti - Aiuto cuoco e addetti ai servizi di ristorazione