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Il ruolo del sistema nervoso nell'ipertrofia muscolare

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Valerio Cietta Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2307 click dal 16/06/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Valerio Cietta

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10 segue quella neurale. Ovviamente, in quanto ad utilità le due cose non sono nemmeno paragonabili e sarebbe fondamentale difatti fare luce su questi meccanismi per trovare un rimedio contro questo “nemico”, che agisce di fronte alla quasi totale impotenza degli uomini. Per quanto riguarda il secondo aspetto, per aiutarmi nell’esprimere e condividere la mia visione che a questo punto mi piace definire “neurocentrica” del trofismo muscolare ed arrivare poi coerentemente a parlare di ipertrofia, posso passare sempre attraverso una situazione patologica, anche se diversa dalla precedente, che preveda l’incapacità parziale o totale di contrazione muscolare (senza aiuti esterni) e quindi anche un vero e proprio “taglio” della ormai famosa comunicazione avvenente nell’unità motoria: la lesione del midollo spinale. A seconda del punto lesionato, il soggetto può entrare in una condizione di tetraplegia (danno a livello del rachide cervicale  perdita di sensibilità e mobilità volontaria di tutti e 4 gli arti) o di paraplegia (danno a livello dorsale o lombare  paralisi motoria e/o carenza funzionale a livello dei soli arti inferiori); l’inevitabile gravità della compromissione funzionale in questo tipo di invalidazione ha permesso di osservare a pieno gli effetti che caratterizzano l’atrofia muscolare (le caratteristiche comuni per le patologie che prevedono immobilizzazione e disuso muscolare in generale): in particolare la modificazione del fenotipo delle fibre muscolari, la perdita di componente proteica e riduzione della CSA (Cross Sectional Area o sezione trasversa del muscolo). Uno studio molto interessante per quanto concerne la variazione del fenotipo delle fibre muscolari e la riduzione della CSA è stato effettuato in vivo su roditori (Su HC et al., 2016) valutando gli esiti di diverse situazioni conducenti ad atrofia, prendendo in riferimento il muscolo soleo, cioè l’immobilizzazione, lo scarico degli arti posteriori, l’invecchiamento e in particolare la sezione del midollo spinale che simula molto efficacemente la lesione del midollo spinale. Nella seguente tabella (Figura 2) vengono riportati i risultati di questo studio.
Estratto dalla tesi: Il ruolo del sistema nervoso nell'ipertrofia muscolare