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Il concetto di abitudine oltre la dicotomia tra associazionismo ed organicismo

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Tania Cara Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 51 click dal 22/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Tania Cara

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11 animali vivono secondo abitudine, un habitat, ma anche “disposizione o carattere”, che denota una personalità che si sviluppa lungo tutta la vita di un individuo. Il termine hexis è invece strettamente connesso alla filosofia aristotelica e all’analisi che il filosofo greco ha svolto a proposito delle abitudini. Hexis è un sostantivo femminile che significa sia “avere il possesso di qualcosa” sia “modo d’essere o qualità”. Per Aristotele indica una vera e propria condizione attiva, uno stato per cui qualcuno o qualcosa tiene attivamente in sé qualcos’altro. Hexis è dunque possesso attivo in opposizione di qualsiasi forma di passività; è “l’avere” vero e proprio. La definizione di abitudine data da Aristotele ha un grande vantaggio rispetto a tutte quelle che si sono susseguite dopo di lui, poiché è libera dalla dicotomia tra processi consci e inconsci che ha segnato tutto il pensiero moderno e contemporaneo. Le abitudini per Aristotele sono disposizioni attive, capacità umane, che interagiscono con l’ambiente e gli obiettivi da raggiungere. Alla base della teoria aristotelica è, infatti, una dottrina dell’azione secondo la quale quando un agente fa qualcosa c’è un effetto, non solo sul ricevitore dell’azione o sul prodotto realizzato, ma soprattutto contro l’agente stesso. Questo significa che ogni nuova azione, poiché guidata e controllata dalla cognizione, lascia il segno su chi la compie, una sorta di lezione che si può intendere come apprensione di un insegnamento. Ciò che rimane al soggetto è dunque una disposizione ad affrontare le situazioni simili alle precedenti in un modo affine a quello già sperimentato. Il soggetto acquisisce nuove abilità compiendo azioni riguardanti la capacità corrispondente. L’acquisizione dell’abitudine da parte di un uomo presuppone una plasticità comportamentale, ciò significa che l’agente possa acquisire nuovi modelli di comportamento per adattarsi e avere successo nel raggiungimento dei suoi obiettivi.
Estratto dalla tesi: Il concetto di abitudine oltre la dicotomia tra associazionismo ed organicismo