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Prospettive evolutive del principio di autodeterminazione dei popoli: l'utilizzo dello strumento referendario come mezzo risolutivo delle rivendicazioni secessionistiche

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Riccardo Bizzotto Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 189 click dal 23/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Riccardo Bizzotto

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del termine. Sul piano della proiezione esterna del principio di autodeterminazione, come indipendenza delle nazioni, Wilson ebbe un atteggiamento più remissivo, volto a giustificarne l'applicazione in maniera temporanea e limitatamente ad alcune nazioni parti di imperi multinazionali (impero austroungarico e impero ottomano) 22 . Ciò è dimostrato anche dal fatto che, con riferimento ai possedimenti coloniali in possesso delle potenze vincitrici, fu previsto un sistema di mandati gestito attraverso la Società delle Nazioni, anziché la concessione del diritto all'autodeterminazione 23 . Tali contributi al dibattito furono però accantonati in sede di redazione del Trattato di Versailles durante la conferenza di Parigi del 1919. Le forti resistenze, soprattutto britanniche, all'adozione del principio prevalsero e perciò esso non venne inserito all'interno del testo del trattato di pace. Sebbene non ottenne un riconoscimento giuridico, esso influì in maniera subliminale sugli sviluppi futuri del continente europeo, in particolar modo per quanto riguarda la revisione dei confini territoriali e l'instaurazione dei nuovi rapporti di forza tra i vincitori e i vinti. In breve, fu qui che il principio di autodeterminazione dei popoli cominciò a muovere i primi passi all'interno del diritto internazionale. Questo è testimoniato da tre ordini di ragioni. La prima è costituita, come anzidetto, dalla costituzione di un sistema di mandati istituito dalla Società delle Nazioni che aveva come obiettivo il raggiungimento di una forma di autogoverno attraverso un processo mediato dalla potenza coloniale. E' generalmente riconosciuto che questa fosse l'idea alla base del sistema dei mandati, come si può intuire dalla lettura dell'articolo 22 24 . Tuttavia si trattava senz'alcun dubbio di un sistema che subordinava l’autodeterminazione al principio di integrità territoriale. Il sistema prevedeva tre differenti forme di mandato denominate A, B e C, a seconda del livello di maturità politica degli abitanti dei territori coloniali in relazione alla loro possibilità di costruire istituzioni stabili di autogoverno. Ai mandati di tipo A corrisposero quei territori riconosciuti in parte come Stato, in cui il compito del mandato era essenzialmente quello di accompagnare l'organizzazione politica del territorio per condurla all'indipendenza; ai mandati di tipo B si ricondusse la situazione dei Paesi dell'Africa, non sufficientemente civilizzati per potersi autogovernare e che per questo motivo necessitavano di essere amministrati, con alcune restrizioni, dagli Stati titolari del mandato; ai mandati di tipo C si 22 Margiotta, C., L'ultimo diritto cit., pag 123-124; Guarino, C., Autodeterminazione dei popoli e diritto internazionale, Jovene Editore, Napoli, 1984, pag. 11. 23 Secondo l'opinione di Allen Lynch, il presidente americano, seppur in cuor suo fosse convinto dell'importanza dell'autodeterminazione per il raggiungimento della pace e della stabilità internazionale, seppe essere molto pragmatico nel riconoscere che l'obbiettivo in questione non sarebbe stato raggiungibile senza l'accettazione di determinati compromessi dettati dagli interessi economici delle potenze vincitrici verso i possedimenti coloniali. Per ulteriori approfondimenti Allen, L. (2002), Woodrow Wilson and the principle of ‘national self- determination’: a reconsideration in Review of International Studies, 28, pag. 419-436 . 24 Articolo 22, Trattato di Versailles: “To those colonies and territories which as a consequence of the late war have ceased to be under the sovereignty of the States which formerly governed them and which are inhabited by peoples not yet able to stand by themselves... The best method of giving practical effect to this principle is that the tutelage of such peoples should be entrusted to advanced nations... can best undertake this responsibility... The character of the mandate must differ according to the stage of the development of the people, the geographical situation of the territory, its economic conditions and other similar circumstances”. 14
Estratto dalla tesi: Prospettive evolutive del principio di autodeterminazione dei popoli: l'utilizzo dello strumento referendario come mezzo risolutivo delle rivendicazioni secessionistiche