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La guerra civile siriana

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Erika Cadenasso Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 558 click dal 25/07/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Erika Cadenasso

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14 delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità, a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella eguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grande e piccole, a creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altri fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti, a promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà, e per tali fini a praticare la tolleranza ed a vivere in pace l’uno con l’altro in rapporti di buon vicinato, ad unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ad assicurare, mediante l’accettazione di principi e l’istituzione di sistemi, che la forza delle armi non sarà usata, salvo che nell’interesse comune, ad impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli, abbiamo risoluto di unire i nostri sforzi per il raggiungimento di tali fini” 18 . Nell’Art. 2 di tale Statuto, inoltre, i membri si impegnano a “risolvere le loro controversie internazionali con mezzi pacifici, in maniera che la pace e la sicurezza internazionale, e la giustizia, non siano messe in pericolo”, promettendo di “astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza, sia contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite” 19 . Rileggendo queste parole dopo 71 anni da quando sono state scritte, la domanda che viene naturale porsi è perché la guerra esiste ‘ancora’? Perché le nazioni che hanno firmato questo Statuto non vivono in pace tra di loro? Eppure Stati come la Siria e il Libano hanno aderito all’ONU alla sua nascita. Si potrebbe facilmente affermare che si tratta di guerre civili, rivoluzioni che hanno avuto origine internamente al singolo Stato e che l’intervento di altri Stati membri dell’ONU si è reso necessario per limitare i danni ed il coinvolgimento di altre nazioni, o per tutelare i diritti umani. Eppure la Russia e la Cina, membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, hanno posto per ben tre volte un veto sulle risoluzioni delle Nazioni Unite, per altro proposte e sostenute da altri membri permanenti, che avrebbero dovuto bloccare il massacro del popolo siriano nell’ottobre del 2011, nel febbraio 2012 e nel luglio 2012 20 , e hanno utilizzato lo stesso diritto una quarta volta 18 Lo Statuto dell’Onu, Premessa, www.unric.org. 19 Ivi, Art.2. 20 Troiano Luca, Cosa c’è dietro il veto di Cina e Russia sulla risoluzione contro la Siria, GeoPoliticaMente, 07/10/2011, geopoliticamente.wordpress.com. Troiano Luca, Guerra Fredda
Estratto dalla tesi: La guerra civile siriana