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Essere padri. Affettività e genitorialità in carcere

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rossella Galbignani Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 617 click dal 27/07/2017.

 

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Estratto della Tesi di Rossella Galbignani

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Se si presenta il bisogno di effettuare trattamenti medico specialistici il detenuto in questione dovrebbe essere trasferito presso istituti specializzati oppure in ospedali civili. (art.22) Per quanto riguarda il mantenimento dell'ordine e della disciplina all'interno del carcere si fa riferimento all'art.27. Esse devono essere garantite con fermezza, ma senza portare maggiori restrizioni di quanto necessario. Devono essere vietate le pene corporali, le sanzioni crudeli e inoltre il collocamento in segrete oscure. (art.31) Un altro articolo di fondamentale importanza è l'art. 60, che stabilisce il fine a cui tutte queste norme tendono. Il regime di qualunque Istituto Penitenziario dovrebbe sforzarsi di ridurre le differenze che possono esservi tra la vita in carcere e la libertà, in quanto potrebbero ridurre il senso di responsabilità della persona detenuta o il rispetto della dignità della sua persona. Se da una lato il detenuto deve essere consapevole della gravità dell'atto commesso, non deve certamente perdere la stima di sé stesso. 1.2.2 Regole penitenziarie Europee A livello internazionale, come già ribadito in precedenza, l'ONU emanò le Regole Minime, adottate con la Risoluzione del 30 agosto 1955 5 , contenenti disposizioni che stabiliscono il limite di tutela al di sotto del quale le condizioni di detenzione risulterebbero contrarie alla dignità della persona umana. Il testo ha assunto una rilevanza fondamentale, anche sui documenti che vennero emanati successivamente. Lo scopo di queste Regole è quello di assicurare delle linee guida universalmente riconosciute in materia di detenzione, che nel corso del tempo saranno sottoposte ad adeguamenti e e aggiornamenti continui. Negli anni '20 venne istituita la prima Commissione internazionale penale e penitenziaria per l'Assemblea della Società delle Nazioni ed a partire da questo momento abbiamo una chiara manifestazione di interesse riguardo la tutela dei diritti dei soggetti ristretti. Il Consiglio d’Europa negli ultimi cinquant’anni ha svolto il compito significativo di indurre gli Stati ad avvicinarsi e a prestare attenzione ai diritti dell'uomo. 5 Standard Minimum Rules for the Treatment of Prisoners, adopted by the First United Nations Congress on the Prevention of Crime and Treatment of Offenders, held at Geneva in 1955, and approved by the Economic and Social Council by its resolution 663 C (XXIV) of 31 July 1957 and 2076 (LXII) of 13 May 1977, *Silvia Savoretti, Questioni giuridiche relative al trattamento dei detenuti nella giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Tesi di Laurea in Diritto Internazionale, Rel. Chiar.mo Prof. Paolo Palchetti, Università degli Studi Di Macerata, http://www.ristretti.it/commenti/2013/settembre/pdf3/tesi_savoretti.pdf 9
Estratto dalla tesi: Essere padri. Affettività e genitorialità in carcere