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S.I. Sentimental Insights - Un'indagine soggettivo-qualitativa della misurazione scientifica

Laurea liv.I

Facoltà: Design e Arti

Autore: Laura Cemin Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17 click dal 18/07/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Laura Cemin

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12 tanto da esaltare l’ambiguità caratteristica dell’opera d’arte, ritenendola non più difetto ma grande pregio. In sintesi, la scienza appare ai più concettuale, distaccata e critica, mentre l’arte sentimentale e viscerale, soggettiva. Un’approfondita analisi condotta da Sheldon Richmond dimostrerebbe invece l’esistenza di credenze differenti, in cui arte e scienza vivono profondamente unite. Secondo questa corrente di pensiero, il monismo cognitivo si relaziona all’arte così come alla scienza. Per essere più chiari, l’arte utilizza simboli o segni per rappresentare la realtà e scoprire questa realtà, così come la scienza: due discipline tendenti verso una conoscenza profonda. Il monismo estetico invece non vede l’arte come razionale, ma ritiene la scienza irrazionale quanto l’arte. Le teorie vengono dunque accettate o rifiutate a seconda degli standard estetici di semplicità ed unità, dopo essere state scoperte grazie ad intuizioni e visioni al di là del razionale. Secondo Karl Popper, filosofo ed epistemologo austriaco del ‘900, le scoperte scientifiche scaturiscono da atti intuitivi creativi. La prova di queste intuizioni, passo successivo nel processo di conoscenza, permette di capire il loro grado di rilevanza nella realtà. La scienza ha dunque la funzione di esaminare il prodotto dell’immaginazione, scandagliarlo, distruggerlo e ricostruirlo, fino a renderlo teoria: la razionalità gioca un ruolo “distruttivo”, mentre l’irrazionalità un ruolo “creativo”. L’immaginazione ricerca tentativi di soluzione ai problemi che la razionalità riuscirà a privare degli errori nascosti. Se questo è il ruolo dell’immaginazione nella Scienza, anche la razionalità, a suo modo, è presente in arte. Continuando ad attingere dalle teorie che Popper esplica in Logica della scoperta scientifica, la razionalità in arte ha lo scopo paradossale di rendere manifesto quanto più irrazionale è l’opera, in maniera da definirne l’efficacia: razionalità, dunque, come critica artistica. Ciò che traspare chiaramente dalle riflessioni di Richmond e Popper è l’elemento basilare che muove arte e scienza, mettendole in relazione: l’incontro e il successivo tentativo di risoluzione di un dato problema. Imbattendosi in questioni apparentemente irrilevanti, la capacità di artisti e scienziati è proprio quella di superare un approccio superficiale, andando The artist is a scientist in his own manner. 4
Estratto dalla tesi: S.I. Sentimental Insights - Un'indagine soggettivo-qualitativa della misurazione scientifica