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Valenza pedagogica della fiaba: importanza e significati

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della formazione e del servizio sociale

Autore: Miriam Bonvino Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1189 click dal 18/07/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Miriam Bonvino

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Valenza pedagogica della fiaba: importanza e significati 8 didascalismi e insegnamenti morali, perciò Collodi, è da considerarsi come colui che aprì la strada alla vera letteratura per l’infanzia. Legati a fini prettamente educativi restano le prime opere di Collodi, come Giannettino (1877). Si liberano invece dei pedanti canoni didattici le sue Avventure di Pinocchio (1883), caratterizzate da una felice unione di realtà e fantasia. Tra gli autori dell’epoca non va dimenticata inoltre l’opera di Ida Baccini Le memorie di un pulcino, (1875) la quale cercò di tentare una prima rottura con il moralismo patriottico. Nel 1886 uscì Cuore di Edmondo De Amicis che celebra la dignità e la poesia della scuola, intesa come fondamento della vita civile e sociale, l’opera è una sorta di specchio della società piemontese del tempo, nel contesto storico dell’Italia unita. Soltanto verso la fine del secolo si comincia a tracciare una prima ripartizione di generi, realizzando una letteratura che, pur non tralasciando la presenza del messaggio moralistico, assume comunque una nuova forma. Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento si andava creando in Italia quel nuovo clima in cui il bambino trovava libera espressione. È questa l’epoca di Vamba, pseudonimo dello scrittore Luigi Bertelli, che aprì alla gioventù italiana le pagine del Giornalino della domenica e che pubblicò molti libri, tra i quali ebbe particolare successo Il giornalino di Gian Burrasca; l’opera di Vamba fece scuola egli riuscì ad incarnare perfettamente lo stile del primo Novecento, tra burle, moralismi e pedagogia autoritaria e ad essa si riallacciarono numerosi scrittori. Una notevole funzione educativa ebbero anche le storie pubblicate nel Corriere dei piccoli, fondato nel 1909 come supplemento domenicale del Corriere della Sera, al quale collaborarono diversi scrittori e illustratori di notevole importanza. Nel primo dopoguerra, tuttavia, i testi pubblicati erano ancora pieni di una forte portata ideologica, con esaltazioni dell’eroismo, dello spirito dei combattenti e poi del fascismo. Nel 1940 si ebbe un incremento della letteratura e dell’editoria grazie all’estensione dell’obbligo scolastico fino ai quattordici anni, effetto della legge del ministro dell’istruzione Giuseppe Bottai. Nel secondo dopoguerra la spinta dovuta alla liberazione ed alla nascita della Repubblica, influenzò anche la letteratura per l’infanzia e l’editoria, che si liberarono definitivamente dei rigidi schemi pedagogici e dei messaggi morali del passato, che avevano caratterizzato tutto l’Ottocento. Nel tardo Novecento la letteratura italiana per ragazzi è andata arricchendosi di opere in cui l’aspetto reale e l’aspetto fantastico si uniscono, tra gli autori di romanzi, racconti, libri
Estratto dalla tesi: Valenza pedagogica della fiaba: importanza e significati