Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Evoluzione dell'interferone nei vertebrati: caratterizzazione molecolare dell'interferone di orata (sparus aurata)

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Catia Marozzi Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 312 click dal 07/09/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Catia Marozzi

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo I – Introduzione 20 1.3.10 Il fattore della necrosi tumorale-α (TNF-α) Il TNF o fattore di necrosi tumorale è una citochina che media la risposta infiammatoria acuta agli agenti infettivi. Tale fattore di solito viene indicato come TNF-α, sia per ragioni storiche, che per distinguerlo da una citochina strettamente correlata, la linfotossina o TNF-β che agisce nell’immunità specifica (Abbas et al., 2002). Tale citochina è prodotta prevalentemente nei fagociti mononucleati e stimola il reclutamento dei monociti e neutrofili nel focolaio di infezione, attivando l’eliminazione dei microbi da parte di queste cellule (Vassalli, 1992). I TNF recentemente clonati nella trota (Laing et al., 2001) e nella passera giapponese (Hirono, 2000), hanno mostrato un grado di similitudine con i TNF dei Mammiferi pari al 20-40% d’identità e, in special modo, sono molto simili al TNF-α dei Mammiferi per la conservazione della coppia di cisteine necessarie al ripiegamento della proteina; la conservazione delle sequenze di confine introne/esone; la presenza di un sito di taglio nel precursore del TNF-α; la produzione dell’omologo del TNF in leucociti isolati dal sangue periferico (PBL) indotta da LPS, IL-1-β, Concanavalina-A (ConA), PMA (Phorbol 12-myristate 13-acetate) (Laing et al., 2001). Il gene TNF- α, inoltre, è stato isolato e caratterizzato nell’orata e consiste di quattro esoni e tre introni (Garcia-Castillo et al., 2002); la stessa organizzazione esoni-introni è stata dimostrata anche nella spigola (Nascimento et al., 2007b). Nei mammiferi tale fattore TNF al livello dei fagociti mononucleati viene sintetizzato come proteina di membrana di tipo II, ossia con l’estremità N-terminale all’interno del citoplasma e un lungo dominio C -terminale in posizione extracellulare. Il TNF-α sulla membrana cellulare è espresso come trimero e nella sua forma matura, si lega a due distinti recettori sulla superficie cellulare, TNFR1 e TNFR2, che producono diverse risposte, come la differenziazione cellulare, la proliferazione e l’apoptosi (Locksley et al., 2001). Nei pesci Teleostei, l’esistenza del TNF e dei suoi recettori è stata dimostrata in lavori in cui si era osservato che il TNF
Estratto dalla tesi: Evoluzione dell'interferone nei vertebrati: caratterizzazione molecolare dell'interferone di orata (sparus aurata)