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Lobi frontali: anatomia, funzioni e sviluppo

Estratto della Tesi di Mariarosaria Cuccaro

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10 Paragrafo 1.2. Le funzioni dei lobi frontali: le funzioni esecutive. Le funzioni della PFC possono essere definite funzioni esecutive (EF) poiché si riferiscono al controllo cognitivo ed esecutivo. In altre parole consentono l’esecuzione e l’organizzazione di compiti orientati ad uno scopo. Szczepanski & Knight (2014) elencano una serie di funzioni che possono essere associate ai lobi frontali che hanno tutte un carattere esecutivo. Esse sono: spostamento e cambiamento mentale di scena; inibizione; aggiornamento di informazioni; implicazioni nella working memory; monitoraggio della reazione; codifica temporale. Per fare questo genere di scoperte, i due autori hanno usufruito sia di evidenze provenienti da tecniche di neuroimmagine e sia di evidenze che provengono dall’analisi dei pazienti che presentavano una disfunzione comportamentale in seguito a danni frontali (Szczepanski & Knight, 2014). Inoltre, la PFC ha assunto un ruolo sempre più cardine nel cervello umano poiché presenta connessioni reciproche con strutture sia corticali che subcorticali (Croxson et al., 2005; Ilinksky et al., 1985; Selemon & Goldman- Rakic, 1988). Questa ultima questione è facilmente intuibile. La PFC pianifica e controlla i comportamenti orientati all’azione. Trovarsi di fronte la necessità di dover costruire un discorso strutturato, richiede l’intervento sia della PFC sia delle aree cerebrali adibite al linguaggio, le aree che mandano impulsi anche agli stessi muscoli implicati nel linguaggio. Sarà necessaria, quindi, una stretta collaborazione. Ma questo è solo un esempio. Si pensi anche a cerebrolesi che non sono più in grado di preparare il caffè. Questi sono in grado di svolgere le singole azioni che servono per arrivare allo scopo ma non sono in grado di eseguire le azioni una dietro l’altra. Alcuni studi che sono stati condotti sugli animali hanno messo in luce un’altra specie di comportamenti. Dopo aver rimosso gran parte dei lobi frontali, alcuni animali presentano le funzioni fisiologiche essenzialmente inalterate ma presentano gravi deficit comportamentali: ‘non si presentano più come attivi e responsivi, curiosi, ma si mostrano apatici, annoiati, presentano anedonia
Estratto dalla tesi: Lobi frontali: anatomia, funzioni e sviluppo

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Lobi frontali: anatomia, funzioni e sviluppo

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Informazioni tesi

  Autore: Mariarosaria Cuccaro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli"
  Facoltà: Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali
  Corso: Psicologia
  Relatore: Massimiliano Conson
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 54

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