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La sostenibilità degli investimenti in innovazione tecnologica: un'opportunità di crescita per le piccole e medie imprese

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Marco Nasta Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 362 click dal 06/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Marco Nasta

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15 fornire una risposta a due quesiti strettamente correlati: se le PMI sono dotate di capacità innovativa e se tale capacità è più o meno adeguata. Relativamente al dibattito sulla capacità innovativa delle piccole e medie imprese, siamo nell’ambito di un argomento molto vasto, eterogeneo e, in un certo senso, piuttosto datato, visto che è possibile farlo risalire all’eredità Schumpeteriana. Le indagini empiriche realizzate per sostenere la versione Schumpeteriana che limita fortemente la presenza delle PMI nei processi innovativi, evidenziano una relazione positiva tra intensità delle spese di R&S e dimensione d’impresa, da un lato, e capacità brevettuale e dimensione d’impresa dall’altro, per cui maggiori sono le dimensioni di un’impresa maggiori saranno anche le sue possibilità di investire in ricerca e, dunque, progettare nuovi brevetti ovvero nuova tecnologia. Studi successivi, tuttavia, hanno posto in luce alcune perplessità sulla fondatezza di tali riflessioni a causa della non adeguatezza degli strumenti di misurazione adottati, quali spese di R&S e numero di brevetti, per rilevare il ruolo della PMI nei processi d’innovazione. In anni più recenti, infatti, la costruzione di database più completi e aggiornati ha portato ad osservare un fenomeno che sembra contraddire quanto precedentemente osservato: il numero di innovazioni per occupato diminuisce al crescere della dimensione aziendale. L’intensificarsi della competizione globale nei settori della ricerca dell’innovazione, ha indotto le PMI ad internazionalizzare le loro attività al fine di assicurargli una competitività a lungo termine nel mercato interno ed estero. La competitività viene assicurata nel momento in cui si punta a rafforzare la capacità innovativa dell’impresa, caratteristica questa, che consente di fronteggiare qualsiasi difficoltà derivante dai ritmi accelerati dei processi innovativi che comportano la necessità di gestire le attività di R&S in maniera più efficiente ed efficace. Tali considerazioni sono del resto supportate da alcuni contributi empirici, che evidenziano che tra le PMI che puntano alle nuove tecnologie, quelle internazionalizzate presentano una maggiore capacità innovativa. In questo sforzo, la PMI si trova a dover superare alcuni ostacoli di rilievo e a valorizzare alcune risorse che provengono dai mercati di partenza. Lo studio effettuato da due studiosi delle strategie di gestione delle piccole e medie imprese, Karagozoglu e Lindell (1998) suggerisce, infatti, che le principali barriere da superare per l’internazionalizzazione delle PMI sono costituite dalle difficoltà nel costruire
Estratto dalla tesi: La sostenibilità degli investimenti in innovazione tecnologica: un'opportunità di crescita per le piccole e medie imprese