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L'allenamento della forza nei lanci dell'atletica leggera

Estratto della Tesi di Riccardo Magris

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15 utilizzata infatti studi recenti hanno dimostrato la maggior efficienza della tecnica rotatoria rispetto a quella traslocatoria. In 870 millisecondi, ossia la durata di un lancio, l’atleta riesce ad effettuare una sequenza di movimenti con una crescente forza e velocità tali da poter imprimere all’attrezzo una velocità di 14 m/s. Altri due parametri, che influenzano tutti e quattro i lanci, in maniera differente, importanti per una performance di qualità sono l’angolo d’uscita e l’altezza di rilascio dell’attrezzo. La velocità d’uscita del peso è data dall’accelerazione del sistema atleta- attrezzo e dall’accelerazione del attrezzo nella fase finale del lancio ed è correlata alla capacità di generare forza esplosiva e dalla tecnica. L’angolo d’uscita dovrà essere tra i 39 e 42° ed è determinato dalla traiettoria descritta durante la fase di traslocazione e dal lavoro degli arti inferiori nella fase finale. L’altezza del rilascio è influenzata principalmente dalle caratteristiche antropometriche e dall’azione degli arti inferiori. Esso è strettamente correlato con la prestazione infatti maggiore sarà l’altezza di rilascio maggiore sarà la distanza coperta dall’attrezzo. Il peso è sorretto, a mano estesa, dalle quattro dita lunghe leggermente distanziate tra di loro. Esso viene poggiato sul collo, sotto l’angolo della mandibola, con il gomito laterale. La tecnica traslocatoria (Fig.4.1) potrà essere suddivisa in tre parti: la partenza, la traslocazione, il finale. Per comodità descriverò il lancio di un destrimane, nel caso di un atleta mancino basterà invertire destra con sinistra e viceversa. Nella partenza sarà con le spalle verso il settore di lancio e la punta del piede destro molto vicina al bordo posteriore della pedana. Il peso si trova nella posizione descritta precedentemente. Successivamente l’atleta si posiziona con il busto inclinato in avanti e leggermente ruotato verso destra, la maggior parte del peso è sulla gamba destra, che è piegata ad angolo retto, mentre la gamba sinistra sarà flessa con il ginocchio vicino a quello destro. La spalla e braccio sinistro saranno rilassati.
Estratto dalla tesi: L'allenamento della forza nei lanci dell'atletica leggera

Estratto dalla tesi:

L'allenamento della forza nei lanci dell'atletica leggera

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Informazioni tesi

  Autore: Riccardo Magris
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Scienze Nautiche
  Corso: Scienze delle attività motorie e sportive
  Relatore: Adriano Sappa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

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