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L'impatto socio - culturale di Woodstock

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Eugenio Roccetti Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 515 click dal 12/10/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Eugenio Roccetti

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19 “Nel breve spazio di una dozzina di anni, tra il 1947 e il 1960, vennero caratterizzati, purificati e studiati i principali allucinogeni indolici. Non è un caso che il decennio successivo fosse il più turbolento che l’America avesse visto nel corso di cento anni” (cit. Terence Mc Kenna, 1992, p. 287). Durante questo periodo l’ Lsd veniva addirittura distribuita gratuitamente durante riunioni hippy: grazie anche al dilagare sempre maggiore di filosofie orientali, molto diverse da quelle americane o comunque occidentali, che parlavano di aprire le porte della propria mente e spalancare la propria percezione del mondo, questa sostanza divenne il mezzo per ottenere questo “status” spirituale e mentale. L’uso della droga era perciò legato ad un certo tipo di controcultura. Grazie anche ad alcuni scrittori, che possiamo definire “precursori” di queste dottrine, l’uso di tali psichedelici era in un certo senso recepito dai giovani come appunto il veicolo per giungere alle sopra citate condizioni mentali. Molto importante fu in questo senso “The doors of perception” del 1954 di Aldous Huxley: lo scritto parla appunto del concetto di spalancare le porte della propria percezione mediante l’uso di mescalina, mentre l’artista nasce già in grado di farlo senza volendo ricorrere ad agenti esterni. Non a caso il leggendario gruppo The Doors prende proprio il nome da questo scritto, e il suo leader Jim Morrison incarnò alla perfezione agli occhi dei giovani l’artista ribelle e anticonformista, sempre dedito al sesso e all’Lsd come una forma di ritualità. Moltissimi furono in tal senso i musicisti di questo decennio: Jimi Hendrix era solito mettere dell’Lsd sotto la sua bandana per farla sciogliere e circolare nel suo organismo; i Pink Floyd erano spesso associati all’uso di tali sostanze da parte dei propri fan, tant’è che durante i loro concerti gli allucinogeni erano molto frequenti,
Estratto dalla tesi: L'impatto socio - culturale di Woodstock