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Democrazia e sorteggio. Le tesi di Yves Sintomer

Diploma di Laurea

Facoltà: Filosofia

Autore: Giovanni Maciocco Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 101 click dal 19/10/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giovanni Maciocco

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volontà di rinnovare su questa base il concetto di democratia. Qui, invece, l'Anonimo non conosce alcuna forma di mediazione, ma solo la violenza del potere popolare. Nella logica dell'Athenaion Politeia le dinamiche possibili sono solo due: la prevaricazione e l'alterna- tiva dominio/servitù, poiché esistono solo padroni e servi. Al polo negativo c'è il demos, massa di uomini malvagi (poneroi) e poveri (penetes),i peggiori (cheirous), capaci solo di sfruttare le possibilità offerte dallo stato (demosia).Il demos in sostanza è una massa in- forme e priva di individualità. Tale regime non può essere modificato, la democratia può essere solo abbattuta. I valori dell'altro polo sono in perfetta simmetria rispetto al demos. Gli oligarchi sono nobili e ricchi, hanno valore morale, sono i migliori, pochi contro molti. La loro legge è l'eunomia, il buon governo, mentre quella del demos non può essere che caconomia, malgoverno. Gli aristocratici nutrono totale ostilità verso il popolo. Tra buoni e cattivi non può esservi collaborazione, ma solo odio. Ne scaturisce una città del tutto priva dell'idealizzazione di cui la circonda il discor- so di Pericle. Viene fatto il ritratto crudo di un'Atene dominatrice, violenta e corrotta come il popolo che la governa. Il Vecchio Oligarca vede nel governo ateniese un insieme di individui inferiori che, in una città governata saggiamente, (come in un regime aristocrati- co), non dovrebbero nemmeno prendere la parola. Euripide in ''Le supplici, stesso titolo dell'opera di Eschilo, come osserva Luciano Canfora , mette in scena un acceso dibattito 11 tra Teseo, re di Atene e presunto fondatore della democrazia, e quindi strenuo difensore della procedura democratica e un ambasciatore di Tebe che la contesta. Per Canfora, anche se sul piano strettamente teatrale Teseo primeggia sul suo interlocutore, sul piano dialettico il tebano sembra avere la meglio. Canfora ci ricorda inoltre che anche nella Repubblica di Platone il quadro della democrazia è a dir poco negativo e critico, e la soluzione di Aris- totele per superare le difficoltà insite nel sistema democratico è la riduzione del numero dei cittadini. Il problema più evidente nei confronti della democrazia riguarda il meccanismo assembleare decisionale. Questo meccanismo convive con la conquista delle leggi scritte 12 (tra VI e V a.C.) e si traduce nella prevalenza del demos sulle leggi. Nel primo libro dei Memorabili di Senofonte, nel dialogo tra Pericle, ormai vecchio, e suo nipote Alcibiade si arriva alla domanda finale: ''ma in democrazia conta di più il popolo o la legge ?'' Pericle glissa e si esprime in modo cos' ambiguo, ci dice Canfora, che gli interpreti trovano diffi- 10
Estratto dalla tesi: Democrazia e sorteggio. Le tesi di Yves Sintomer