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L'Italia repubblicana e le relazioni politiche e commerciali con l'Iran (1950-2016)

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Stefano Di Francesco Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 737 click dal 25/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Stefano Di Francesco

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11 difficile, fino allo scoppio della prima crisi petrolifera l’Italia non era mai riuscita a pianificare una strategia settoriale in grado di sopperire alle gravi carenze interne 17 . La crisi economica seguita alla guerra del Kippur era solo uno degli elementi della “crisi italiana”: la classe politica al potere sembrava incapace di fronteggiare non solo lo shock petrolifero ma anche l’acuirsi dei conflitti sociali influenzati dal susseguirsi di episodi di corruzione che vedevano implicati diversi partiti. I governi che si susseguirono ebbero come obbiettivo primario quello di riacquisire la fiducia della popolazione e, per riuscirci, dovevano dare dimostrazione di legalità e onestà. Fu allora che il PCI, unico fra i partiti comunisti dell’Europa occidentale, conquistò favore presso i ceti medi ma, per poter ampliare il suo ruolo nelle amministrazioni, doveva conciliare la sua candidatura con l’appartenenza dell’Italia al sistema occidentale 18 . Per tale motivo Berlinguer propose la realizzazione di un “compromesso storico” che prevedeva la collaborazione tra tutte le forze democratiche e antifasciste al fine di superare quel periodo di crisi. Il partito riuscirà ad inserirsi all’interno del nuovo governo Andreotti di “solidarietà nazionale” nel 1978, partecipando alla risoluzione dei problemi che affliggevano il paese ma senza poter contare sull’assegnazione di alcun ministero 19 . Qualche mese dopo il sistema vacillò nuovamente a causa dell’assassinio di Aldo Moro da parte dell’organizzazione terroristica Brigate Rosse infatti all’interno del mondo politico prevalse il rifiuto di qualsiasi trattativa con i terroristi. Nel lungo periodo questo tipo di politica intrapresa parve dimostrare la capacità di opporsi alla minaccia del terrorismo grazie all’efficienza delle forze dell’ordine e della magistratura e, con il trascorrere del tempo, si comprese inoltre la necessità di una serie di misure economiche radicali che consentissero la ripresa. Questa evoluzione delle vicende interne fu accompagnata nel campo internazionale con la partecipazione italiana all’avvio della politica monetaria comune tramite la creazione del Sistema monetario europeo (SME): l’adesione allo SME avrebbe confermato la volontà politica dell’Italia all’impegno europeista e allo stesso tempo 17 Silvio Labbate, Nuova Rivista Storica. mag-ago2014, Vol. 98 Issue 2, p477-554 18 A. Varsori, L’Italia nelle relazioni internazionali dal 1943 al 1992, Laterza, Roma - Bari, 1998 19 R. Gaja, L’Italia nel mondo bipolare. Per una storia della politica estera italiana (1943 – 1991), Il Mulino, Bologna, 1995
Estratto dalla tesi: L'Italia repubblicana e le relazioni politiche e commerciali con l'Iran (1950-2016)