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La valutazione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Vittoria Olivieri Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 86 click dal 03/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Vittoria Olivieri

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12 esterni, in questo caso, diventano gli unici soggetti coinvolti nel processo valutativo e devono dimostrare con i propri comportamenti piena equidistanza e apertura a tutti gli attori coinvolti, senza subalternità verso alcuno. Il valutatore e gli operatori non sono gli unici soggetti che vengono coinvolti nella valutazione; possiamo trovare almeno tre figure coinvolte in questo processo: la categoria dei decisori nella quale rientrano anche coloro che finanziano il progetto e gli unici abilitati a stabilire coerenza tra scelte di valore e “system design”, i cosiddetti “policy maker”, che possono anche avere molteplici ruoli ; i beneficiari o “stakeholders”, ovvero i fruitori del servizio valutato, i quali vanno messi in condizione di essere soggetti attivi e consapevoli di valutazione, che non devono essere messi in disparte perché essi partecipano in un modo o nell’altro al processo valutativo; gli esperti, persone completamente estranee al servizio, ma che agendo con moderazione possono fornire importanti suggerimenti grazie ai loro studi, la cui neutralità può diventare un problema, poiché l’attività di valutazione tiene conto anche dei punti di vista degli attori interessati coinvolti nell’attività. 5. La partecipazione nella valutazione La partecipazione rappresenta una caratteristica essenziale della valutazione perché per raggiungere il suo obiettivo deve poter mettere d'accordo tutti i soggetti coinvolti nell'evaluando: i decisori, gli operatori e i beneficiari. La partecipazione come la valutazione ha diverse interpretazioni: nel senso più debole, secondo Gallino, essa significherebbe semplicemente “prendere parte alle attività di un gruppo, senza porsi il problema della possibilità reale di intervenire efficacemente sulle decisioni”; nel senso più forte della concezione di Gallino la valutazione è contribuire ad un processo e entrare a far parte della vita dei centri di governo di una collettività. Tali definizioni sono condivise dal sociologo Cipolla, che concepisce la partecipazione come lo “spendersi per una causa” 17 . La valutazione partecipata è una forma di valutazione che può coinvolgere gli operatori, fornendogli una consapevolezza sulle proprie azioni in maniera riflessiva e mette in moto una circolazione di idee attraverso l'informazione. Infatti le attività possono diventare movimenti collettivi di mobilitazione in grado di influenzare il potere centrale nel processo decisionale. La partecipazione dei cittadini può avvenire in forma diretta, ovvero attraverso organizzazioni di rappresentanza dei loro interessi, che spesso sono chiamati in causa nella fase 17 Gallino 1993 da “Valutazione e partecipazione: metodologia per una ricerca interattiva e negoziale” a cura di Leonardo Altieri
Estratto dalla tesi: La valutazione