Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Guardini. Uno sguardo nell'era della tecnica e della post-modernità

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Simone Grella Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 57 click dal 08/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Simone Grella

Mostra/Nascondi contenuto.
10 Il filosofo tedesco, nel Der Gegensatz 16 , mostra come tutta la realtà si basa su una dialettica polare, la quale rappresenta la «struttura fondamentale del concreto vivente, dell’esistenza umana, in particolare» 17 . L’originalità della dialettica guardiniana è data dal fatto che è una dialettica molto diversa da quella idealistico-hegeliana: quest’ultima è tesa ad “elevare” i due momenti opposti in una sintesi, mentre «La dialettica guardiniana si configura […] come un perpetuo “oscillare”, in cui l’armonia tra i poli è una condizione limite, non già quella normale» 18 . Il Gegensatzsystem 19 è composto da 8 categorie di opposti: Atto-Struttura, Informale-Formale, Singolarità-Totalità, Produzione-Disposizione, Originalità-Regola, Immanenza-Trascendenza, Affinità-Distinzione, Unità-Pluralità. Il funzionamento della dinamica del concreto vivente prevede che ogni opposto «è dominato da una propria logica interna che spinge verso la pura espansione di sé, ma lungo questa stessa strada conduce verso l’assurdo, verso l’eliminazione della vita» 20 . L’assolutizzazione di ciascun momento opposto conduce ad una crisi che viene superata solo quando «viene fatto affiorare, liberare ed espandere il senso polarmente opposto» 21 : perché i singoli opposti sono tra di loro, da una parte «affini e simili» (altrimenti non potrebbe esistere alcuna relazione tra di loro); dall’altra, allo stesso tempo, sono anche «diversi e distinti» 22 . L’opposto non può esistere senza la sua controparte che è simile, ma contemporaneamente diversa. La vita, dunque, è quella cosa che esiste solo se viene «bipartita» tra le due parti 23 , perché i singoli opposti non possono realizzarsi nella loro assolutizzazione (altrimenti si cadrebbe nell’assurdo), ma «soltanto in un certo accostamento e contrapposizione al tipo contrario» 24 . Il rapporto sussistente tra i poli è possibile solo attraverso il principio di analogia che consente di spiegare la differenza e, allo stesso tempo, il legame di affinità tra i poli stessi: «Essenza della vita è portare in sé campi e piani distinti e passare dall’uno all’altro non per via di miscuglio, ma con un salto 25 . […] essenza della vita inoltre è non frantumarsi in campi estranei […], ma trovare la sintesi 16 Titolo originale dell’opera. 17 M. Borghesi, Romano Guardini, cit., p. 13. 18 Ivi, p. 28. 19 È il sistema con cui Guardini esplicita il “funzionamento” dell’esistenza umana sulla base dell’opposizione polare. 20 R. Guardini, L’opposizione polare, cit., p. 158. 21 Ibidem. 22 Ivi, p. 183. 23 M. Borghesi, Romano Guardini, cit., p. 26. 24 Ivi, p. 202. Nota. 25 Riprende qui il concetto di salto dal pensiero di Søren Kierkegaard. Infatti il concetto kierkegaardiano di salto consente a Guardini, da un lato di non risolvere la dialettica polare in identità di opposti (come, invece, Goethe e il romanticismo- idealista che concepivano la vita «come l’uno-tutto onniavvolgente [che] al suo interno, non ammette alcun aut-aut qualitativo». M. Borghesi, Romano Guardini, cit., p. 21); dall’altro di non risolvere la dialettica in una sintesi tipicamente
Estratto dalla tesi: Guardini. Uno sguardo nell'era della tecnica e della post-modernità