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L'educazione sessuale degli adolescenti. Modelli, politiche e culture a confronto

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Carlo Tognola Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 258 click dal 08/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Carlo Tognola

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3. Il rischio Altra categoria che è opportuno nominare riguardo all’educazione sessuale in adolescenza è quella del rischio, per cui poi molti programmi si basano proprio sulla prevenzione dello stesso. La sessualità in adolescenza non va configurata come un “rischio” a priori. Ci sono delle condizioni che possono determinare che i comportamenti siano a rischio. Prima tra questi è la questione della precocità. In Italia, secondo l’OMS, tra il 2009 e il 2010, il 22% delle quindicenni e il 26%dei quindicenni aveva già avuto un rapporto sessuale. In Francia i numeri sono 23% e 28% e in Germania 24% e 20%, in Spagna il 20% e il 23%. Avere rapporti sessuali precoci può essere la condotta di manifestazione di un conflitto intrapsichico, un segnale di difficoltà nella gestione dell’impulsività, che spesso deriva da carenze nelle relazioni affettive precoci (Maggiolini, 2011). Una ricerca di gratificazione affettiva può spingere “in avanti” attraverso contatti sessuali precoci. Le ragazze, soprattutto, possono utilizzare questa strategia come un agito per il processo di separazione/individuazione. La non adeguata maturazione affettiva e cognitiva non permette un sano sviluppo nell’adolescente che incorre in agiti sessuali precoci. Condizione estremamente connessa alla precedente è la questione dei comportamenti sessuali non protetti. L’evidenza di rischio viene data dalle gravidanze indesiderate e dalla malattie sessualmente trasmissibili. Una gravidanza o un’interruzione di gravidanza in adolescenza importano nel percorso di sviluppo un grave peso e fattore di rischio per una crescita serena. La sessualità vissuta al di fuori di una relazione significativa altresì può essere un comportamento a rischio. Solo all’interno di una relazione è possibile contemplare le dimensioni di sviluppo e crescita che la scoperta dell’altro e di se può offrire la vita sessuale. Altrimenti il soggetto si espone a un utilizzo alienato del proprio corpo con conseguenze psicologiche importanti. In una ricerca Justin Garcia del Kinsley Institute e il suo team della Binghamton University (2012) hanno concluso che “… gli incontri casuali sono parte di un popolare cambiamento culturale che è entrato a far parte delle vite degli adulti emergenti in ogni parte del mondo occidentalizzato”. Ma questo tipo di incontri rappresentano una minaccia significativa alla salute fisica e psicologia di questi giovani individui. Le persone che fanno sesso occasionale possono soffrire di conseguenze emotive che persistono a lungo dopo che i dettagli di un incontro non sono che un vago ricordo. Rimorso, memoria fallace, vergogna e imbarazzo possono influenzare o limitare il modo in cui alcuni riferiscono le proprie esperienze. Le conseguenze individuate da Garcia e i suoi co-autori, sono molteplici. Per prima cosa, c’è il disagio. Le persone possono percepire di aver fatto qualcosa che viola i loro standard interni. Sentendosi forse spinti a iniziare una relazione perché “lo fanno anche gli altri”, possono 16
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