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L’inclusività come proposta per la realizzazione degli obiettivi museali nell’età contemporanea

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Laura Benedetti Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 268 click dal 08/11/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Laura Benedetti

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11 2b. I bisogni legati all’apprendimento e il “free-choice learning” Jean Packer prende in esame i desideri di apprendimento che guidano i visitatori nella scelta delle attività da svolgere nel tempo libero e attribuisce loro particolare importanza perché nella società odierna, detta “società della conoscenza”, l’apprendimento è percepito come fondamentale per la realizzazione personale. Allo stesso tempo, però, il tempo libero a disposizione delle persone diminuisce progressivamente lasciando sempre meno spazio alle attività di svago e alle attività di apprendimento libero. Per questo motivo le persone si ritrovano a dover fare diverse scelte ed esclusioni per la gestione del proprio tempo a disposizione. I musei dovrebbero dunque essere il luogo in cui le attività di svago e quelle di apprendimento si incontrano trovando un valido compromesso. È proprio per questo che il museo dovrebbe soddisfare i desideri di apprendimento dell’individuo senza tuttavia trascurare gli altri bisogni dei visitatori. In questo contesto assume particolare rilevanza il “free-choice learning”. Le persone, infatti preferiscono l’attività di apprendimento in sé e l’attività di ricerca e di scoperta piuttosto che essere costretti a imparare qualcosa di specifico per un determinato scopo. 2c. I bisogni legati alle identità e i diversi tipi di visitatore che ne derivano Il tentativo di autorealizzazione e i bisogni legati all’identità sono dunque i principali promotori dell’attività di apprendimento e J. H. Falk (2016) le pone anche alla base della visita museale stessa. Sarebbe dunque proprio l’identità dei visitatori e la percezione che questi hanno di sé che li spingerebbe a scegliere di visitare il museo e li guiderebbe durante la visita e nella creazione di significato che precede e segue l’esperienza museale. Le identità dei visitatori sono molteplici e non tutte sono legate al desiderio di apprendimento. In base a queste, Falk (2016) divide i visitatori del museo in cinque categorie:
Estratto dalla tesi: L’inclusività come proposta per la realizzazione degli obiettivi museali nell’età contemporanea