Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il ruolo delle funzioni genitoriali nei casi di “trauma complesso”

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Verdiana Privitera Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 171 click dal 14/11/2017.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Verdiana Privitera

Mostra/Nascondi contenuto.
16 visivo, chiudere gli occhi, buttarsi a terra e mettere in atto stereotpie motorie come dondolarsi sulle ginocchia o restare immobili secondo una reazione detta freezing o ancora ammutolirsi (stilling) o avvicinarsi alla madre e subito interrompere il contatto come una combinazione fra evitamento del contatto e resistenza–ambivalenza (Main, Solomon, 1986, 1990). I bambini disorganizzati sono privi di quella coordinazione che dovrebbe essere presente fra sistema esplorativo e quello di attaccamento. Inoltre quest’ultimo spesso è rivolto ad una figura alternativa che trasmette maggiore disponibilità e protezione rispetto al caregiver (Main, Solomon, 1990) e spesso, come vedremo in seguito, essa è rappresentata dalla figura paterna. L’aspetto paradossale di tale stile risiede nella contemporanea attivazione del sistema di attaccamento per il bisogno di essere protetto dalla madre e del sistema di difesa perché spaventato da essa, determinando un inibizione sia della tendenza ad avvicinarsi sia di quella ad allontanarsi, innescando comportamenti contraddittori ed anomali (Attili, 2007). Da studi è emerso che l’attaccamento disorganizzato, in bambini di sei anni, sfocia in un’inversione di ruoli sottoforma di un comportamento controllante nei confronti del caregiver (George e Solomon, 1996) e in reazioni di spavento alla presentazione di situazioni ”immaginarie” riguardanti separazioni fra un bambino e i suoi genitori (Main, 2008). La strategia controllante può manifestarsi mediante due modalità comportamentali opposte: il bambino accudente si caratterizza per un’inversione della relazione di attaccamento in cui egli attiva il suo sistema di accudimento verso il genitore sofferente per traumi o lutti irrisolti, anche nel caso in cui egli sia stato abusante del figlio. Tale condotta, se eccessiva può far percepire inferiorità ed impotenza al genitore che dunque sente la necessità di riaffermare la sua figura autoritaria con comportamenti di dominanza, a cui il bambino risponderà
Estratto dalla tesi: Il ruolo delle funzioni genitoriali nei casi di “trauma complesso”