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Il crollo del risparmio delle famiglie italiane: analisi di cause ed effetti di un pericoloso trend

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Cristiano Pesce Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 235 click dal 14/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Cristiano Pesce

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12 La variabile in esame dunque indica quanto, ad un incremento del reddito, viene risparmiato; e dunque in un certo senso è anche indice della capacità delle famiglie nel gestire cali di reddito futuri, siano essi attesi o imprevisti. I beni accumulati, quindi “risparmiati”, possono essere utilizzati per finanziare i consumi durante la pensione, ovvero per mantenere lo stesso standard di vita dopo l'uscita dal mercato del lavoro; possono essere inoltre utilizzati per tamponare le fluttuazioni di reddito a breve termine, come ad esempio in periodi di disoccupazione. Oltre alla propensione al risparmio, a guidare le decisioni degli individui vi è anche la ricchezza percepita e le aspettative sull’andamento dei tassi d’interesse, elementi basilari nella scelta di prendere a prestito o prestare una certa somma di denaro. Generalmente, il tasso d’interesse si concepisce come il valore economico del tempo e viene goduto da chi anticipa a qualcun altro la disponibilità di una ricchezza alla quale, diversamente, costui non avrebbe ancora titolo. Questa componente comunque può generare due effetti diversi: l’effetto sostituzione e l’effetto reddito. Il primo si manifesta nel momento in cui il tasso d’interesse reale aumenta, in questo modo noteremo una diminuzione del consumo e un incremento del risparmio da parte delle famiglie, questo perché un tasso maggiore provoca la crescita della spesa futura rispetto alle cifre presenti. L’effetto reddito invece è differente per le diverse posizioni in cui si trovano le famiglie 13 . Se prendiamo in analisi una famiglia in situazione di debitore netto, un aumento del tasso d’interesse reale provoca un peggioramento che richiede un minor consumo per poter, in un periodo successivo, consumare la stessa quantità. Se invece prendiamo in analisi una famiglia in situazione di creditore netto, un aumento del tasso d’interesse reale provoca un effetto opposto a quello appena spiegato, il consumo presente aumenta essendo più conveniente rispetto a quello futuro. Continuando l’analisi delle variabili macroeconomiche che influenzano le decisioni di risparmio, illustriamo ora una componente significativa: l’inflazione. 13 Cfr. Ciccarone, Gnesutta “Moneta e finanza nell’economia contemporanea”, 2009, cap. V.
Estratto dalla tesi: Il crollo del risparmio delle famiglie italiane: analisi di cause ed effetti di un pericoloso trend