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I consumi televisivi multipiattaforma: il caso di MTV

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Comunicazione

Autore: Elisabetta Preite Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 43 click dal 21/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Elisabetta Preite

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1.2. Fase della disponibilità Dalla fine degli anni Settanta la società si spostava da un mercato di consumo standardizzato verso un mercato globale che offriva ai consumatori un’ampia gamma di prodotti e diverse versioni di un singolo prodotto (Ellis, 2000). I consumatori avevanon ampie possibilità di scelta che li portavano ad essere più frammentati ed esigenti, quindi non si produceva più per un consumo di massa, ma per un consumo targettizzato. Il consumatore definiva la propria identità e il proprio stile attraverso le scelte di acquisto. Anche le comodità avevano un importante impatto nella società: il design, le edizioni speciali e i loghi dei prodotti incarnavano la personalità del soggetto; ciò che importava era lo stile (Ellis, 2000). Si formavano gruppi o reti sociali di persone con interessi simili che danno vita alla creazione di nuovi mercati; ad identificare l’appartenenza ad una determinata categoria sociale e l’aspirazione culturale erano le comodità e il possedere le ultime novità tecnologiche, come un video registratore o la parabola. Un fenomeno rilevante di questa fase è la comparsa dei VHS che cominciavano a rompere il flusso lineare per far conoscere ai consumatori la necessità di una programmazione personalizzata, decisa da loro stessi (Webster, 2014). Grazie ai VHS e ai DVD, gli utenti registrano le puntate di un programma per poterle vedere quando preferivano, quindi in un periodo di tempo svincolato dal palinsesto televisivo. In questo modo i consumatori entravano in contatto con nuovi bisogni che non erano più collegati al flusso lineare della televisione tradizionale, ma si avvicinavano sempre più alla creazione di un flusso personalizzato che vedrà il suo consolidamento nella fase dell’abbondanza (vedi par. 1.3.). A questo punto il marketing diventava sempre più importante poiché fondamentale alla differenziazione della comunicazione di un’azienda su una molteplicità di canali, con lo scopo di raggiungere il proprio target (Ellis, 2000). Il mercato che si stava creando non era rivolto solo alle masse, ma anche a target specifici, infatti le persone non si identificavano più nella massa, ma nel loro gruppo di appartenenza. La televisione doveva saper fronteggiare questa nuova società creatasi in questo contesto: l’obiettivo non era più quello di soddisfare la massa, ma un pubblico che cominciava a frammentarsi, quindi bisognava fare in modo che ogni singolo individuo rimanesse appagato dall’esperienza televisiva, sempre più personalizzata. Per seguire questo momento di modernizzazione e sviluppo, la televisione cercava di ridefinirsi al fine di soddisfare la domanda del nuovo pubblico. Nella fase della scarsità, con la presenza di 13
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