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"Make America great again". Pubblicità e politica nell'epoca di Donald Trump

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Giacomo Bertini Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 358 click dal 23/11/2017.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giacomo Bertini

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14 approvazione della tesi preposta; e) memorizzazione e formulazione del nuovo atteggiamento; f) trasposizione dell’atteggiamento in comportamento. Il prerequisito imprescindibile di questo schema è: affinché si verifichi un cambiamento prima nell’atteggiamento e poi nel comportamento in modo tale che il messaggio persuasivo sia efficace, l’individuo debba passare attraverso tutte le sequenze (Bertani, Manetti, 2007, p.87). Il modello ELM completa quello precedente cambiando il ruolo del ricevente; egli non è più considerato come un ricettore passivo, come un involucro da riempire, ma come un soggetto più integrato ed autonomo nella creazione dei significati (ibidem). I due studiosi (Petty e Cacioppo) tenendo in considerazione le circostanze che possono inficiare il successo del processo persuasivo, asseriscono che l’elaborazione delle informazioni da parte degli individui, segue due percorsi differenti: la via centrale e la via periferica (Aronson, 2006, p.72). La scelta di una delle due strategie non è casuale, ma dipende da due presupposti, ovvero la motivazione e l’abilità di comprendere e riflettere sul significato del messaggio. Se non si possiedono questi due fattori, la via perseguita sarà quella periferica, viceversa, se si possiede la competenza analitica ed il giusto coinvolgimento personale nell’argomento, allora la scelta verterà su quella centrale. In definitiva, però, quale è la differenza tra le due? Nel caso della via periferica, il ricevente non metterà a fuoco il contenuto del messaggio, ma presterà attenzione a tutti quei stimoli secondari, di background, che prescindono dalla qualità delle argomentazioni, come l’attrattiva della fonte, la sua simpatia, la scorrevolezza del discorso, la semplicità linguistica ecc. Il buon esito della persuasione, quindi, deriverà dal fatto che gli stimoli debbano generare un atteggiamento positivo nell’ascoltatore (Bertani, Manetti, 2007, pp.88-89). Per quanto concerne la via centrale, invece, coloro che hanno l’abilità cognitiva e la motivazione spenderanno del tempo e delle energie mentali per esaminare attentamente ed oggettivamente le ragioni del messaggio, per integrarle e metterle in relazione con i propri valori e le proprie conoscenze pregresse. Il destinatario si farà persuadere solo dopo un’attenta e ponderata riflessione e dopo aver ritenuto, in virtù della sua interpretazione, il discorso convincente. Questa teoria si fonda sul concetto
Estratto dalla tesi: "Make America great again". Pubblicità e politica nell'epoca di Donald Trump