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L'uso del dialetto in pubblicità

Laurea liv.I

Facoltà: Relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa

Autore: Davide Trapani Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 219 click dal 04/12/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Davide Trapani

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15 quello velare. Ess: lat. filo -> sic. filu; lat. neve -> sic. nive; lat. tela -> sic. tila; lat. sole -> sic. suli; ecc. - Il sistema pentavocalico sardo. Anche nei dialetti sardi il sistema vocalico prevede tre gradi di apertura e cinque vocali, ma con sviluppo diverso dal siciliano, in quanto ogni coppia di vocali latine si limita a neutralizzare la lunghezza vocalica. Es s: lat. velu -> sar. belu; lat. dece -> sar. dege; lat. voce -> sar. boge; ecc. - Il sistema esavocalico romeno. Esistono anche esempi di vocalismo asimmetrico, come quello del romeno, esavocalico, che si sviluppa come il toscano sull’asse delle palatali, mentre l’asse delle velari resta a tre gradi, come in sardo. Ess: lat. viride -> rom. Verde (come in toscano, e diversamente dal sardo) ma lat. cruce -> rom. Cruce, come nel tipo sardo. - Il sistema pentavocalico asimmetrico lucano. Un altro esempio di vocalismo asimmetrico è riscontrabile in una piccola area lucana, a sud-est di Potenza (Castelmezzano). A differenza del romeno, l’asimmetria consiste qui nello sviluppo differenziato sull’asse palatale rispetto a quello velare, mentre gli esiti in questo caso sono perfettamente simmetrici, e lo schema si configura come pentavocalico. Ess: lat. siti -> sete; lat. tela -> tela; lat. octo -> ot:e. - Il sistema pentavocalico di transizione. Altro esempio di vocalismo pentavocalico, detto di transizione fra il sistema ‘napoletano’ e quello siculo-calabro-salentino, caratteristico della fascia che va dal Cilento (provincia di Salerno) ad Ovest, fino al Salento settentrionale, ad Est, attraverso la Basilicata
Estratto dalla tesi: L'uso del dialetto in pubblicità