Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Individuazione e verifica di procedimenti sperimentali per componenti oleodinamici

Tesi di Master

Autore: Rocco Marrese Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 74 click dal 11/12/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Rocco Marrese

Mostra/Nascondi contenuto.
29 Si sono disegnati i cappellotti da realizzare per la successiva campagna di prove ad alta frequenza. Da questo studio si è potuto osservare un ampio scostamento tra i valori attesi dall’analisi agli Elementi Finiti e quelli delle prove a scoppio al banco prova. La presenza di tali scostamenti era già stata riscontrata da analisi FEM effettuati dall’Università di Parma. (Vedi SdC 0125/2005 e SdC 0050/2009). Le cause sono dovute principalmente al tipo di analisi effettuata cioè quella statica lineare non particolarmente adatta a simulare via FEM delle prove di scoppio soprattutto se la rottura è, come nella realtà, in campo plastico. In letteratura è possibile trovare vari esempi di analisi FEM non lineari. Nel nostro caso si è avuto a disposizione solo una licenza di SolidWorks Premium che ci ha permesso di effettuare una simulazione statica lineare. La licenza superiore chiamata SolidWorks Simulation Premium permette un’analisi non lineare e anche altri tipi di analisi FEM che potrebbero risultare utili come Simulazioni termiche, modali e a fatica, ma comunque bisognerebbe valutare la precisione di questo software di natura commerciale. Un’analisi FEM completa potrebbe ridurre il numero di attrezzature e test necessari per la validazione di tentativo del prodotto basati sulla prototipazione. Si potrebbero ridurre le prove ad unico test di validazione finale. Si consiglia, quindi, di effettuare un’ulteriore analisi di tipo non lineare con un altro software, possibilmente MSC Marc Mentat utilizzato in ambito accademico. Un ulteriore valore calcolato è la pressione FEM[bar] alla quale si sarebbero dovuti rompere i provini al raggiungimento dei 10 6 cicli (valore considerato dalla Walvoil significativo per la validazione a vita utile del prodotto), senza considerare il coefficiente di correlazione: p_target limite a fatica (300 bar)/''c''. Questi valori saranno confrontati alla fine delle campagne di prove a fatica ad alta frequenza con i valori limite di validazione di vita infinita. Lo studio proseguirà con la campagna di prove ad alta frequenza per verificare le rotture intorno al milione di cicli a circa 300 bar.
Estratto dalla tesi: Individuazione e verifica di procedimenti sperimentali per componenti oleodinamici