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La valutazione del rischio di crisi nelle società a controllo pubblico

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Sabrina Rudi Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 298 click dal 10/01/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Sabrina Rudi

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13 ambiti strategici per la tutela di interessi pubblici rilevanti, quale la gestione di servizi di interesse economico generale», con applicazione dei medesimi principi anche alle partecipazioni pubbliche già in essere; c) la «precisa definizione del regime delle responsabilità degli amministratori delle amministrazioni partecipanti nonché dei dipendenti e degli organi di gestione e di controllo delle società partecipate»; d) la «definizione, al fine di assicurare la tutela degli interessi pubblici, la corretta gestione delle risorse e la salvaguardia dell’immagine del socio pubblico, dei requisiti e della garanzia di onorabilità dei candidati e dei componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società, anche al fine di garantirne l’autonomia rispetto agli enti proprietari»; e) la «razionalizzazione dei criteri pubblicistici per gli acquisti e il reclutamento del personale, per i vincoli alle assunzioni e le politiche retributive, finalizzati al contenimento dei costi, tenendo conto delle distinzioni di cui alla lettera a) e introducendo criteri di valutazione oggettivi, rapportati al valore anche economico dei risultati» e della «previsione che i risultati economici positivi o negativi ottenuti assumano rilievo ai fini del compenso economico variabile degli amministratori in considerazione dell’obiettivo di migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini e tenuto conto della congruità della tariffa e del costo del servizio»; f) la «promozione della trasparenza e dell’efficienza attraverso l’unificazione, la completezza e la massima intelligibilità dei dati economico-patrimoniali e dei principali indicatori di efficienza, nonché la loro pubblicità e accessibilità»; g) l’«attuazione dell’articolo 151, comma 8, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di consolidamento delle partecipazioni nei bilanci degli enti proprietari»; h) l’«eliminazione di sovrapposizioni tra regole e istituti pubblicistici e privatistici ispirati alle medesime esigenze di disciplina e controllo»; i) la previsione della «possibilità di piani di rientro per le società con bilanci in disavanzo con eventuale commissariamento»; l) la previsione della «regolazione dei flussi finanziari, sotto qualsiasi forma, tra amministrazione pubblica e società partecipate secondo i criteri di parità di trattamento tra imprese pubbliche e private e operatore di mercato»; m) ulteriori indicazioni, più specifiche e articolate, a valere «con riferimento alle società partecipate dagli enti locali».
Estratto dalla tesi: La valutazione del rischio di crisi  nelle società a controllo pubblico