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Interventi formativi rivolti agli infermieri per la prevenzione dei comportamenti aggressivi della persona assistita in pronto soccorso

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Infermieristiche

Autore: Chiara De Bortoli Contatta »

Composta da 22 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 248 click dal 26/01/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Chiara De Bortoli

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5 2. GLI INTERVENTI FORMATIVI Classroom based Gerdtz et al. (2013) hanno studiato The Management of Clinical Aggression - Rapid Emergency Department Intervention (M.O.C.A.-R.E.D.I.), un corso di formazione strutturato di 45 minuti che ha lo scopo di promuovere l’uso di tecniche di de-escalation ed abilità di comunicazione per prevenire l’aggressione da parte del paziente. È suddiviso in tre momenti: prima i partecipanti sono sottoposti alla visione di un dvd di 210 secondi in cui è simulata un’aggressione, dopodiché ne discutono ed infine rivedono gli approcci usati per gestire gli episodi di aggressione sul posto di lavoro e come poterli migliorare. Lo scopo dello studio è quello di misurare l’outcome di questo intervento educativo sui comportamenti dello staff infermieristico circa la prevenzione e la gestione precoce dell’aggressione di un paziente. Per far ciò è stato utilizzato un approccio metodico misto costituito da un sondaggio/indagine pre-test e post-test dei partecipanti alla formazione (infermieri ed ostetriche) su un campione di convenienza di 18 pronto soccorso degli ospedali pubblici della zona rurale, regionale e metropolitana di Victoria in Australia e delle interviste ai caposala di essi ed istruttori. In tutto 755 infermieri hanno acconsentito a partecipare e di questi 471 hanno concluso i test. In particolare è stato utilizzato nei sondaggi pre-test (somministrato immediatamente prima del corso) e post-test (somministrato 6-8 settimane dopo il corso), The Management of Aggression and Violence Attitudes Scale (M.A.V.A.S.), strumento testato e validato in uno studio precedente (Duxbury, 2003)(vedi allegato 3), che prevede 27 items, di cui solo 23 sono utilizzati e rilevanti per il pronto soccorso ed a cui i partecipanti rispondono tramite la Visual Analogue Scale (0=d’accordo-10=disaccordo) trasformata per questo studio con 5 livelli di scala che vanno da fortemente d’accordo (0.00-2.00cm), d’accordo (2.10-4.00cm), indeciso (4.10-6.00cm), disaccordo (6.10-8.00cm) e fortemente in disaccordo (8.10- 10.00cm) (Pulsford et al., 2012). Questo programma si basa su un modello teorico che divide i fattori causali dell’aggressione in tre categorie: interni (paziente/cause biomediche), esterne (cause ambientali), interazionali (situazioni). Così anche il sondaggio e le interviste sono state strutturate sulla base delle categorie in questione (paziente, ambiente, situazione) con l’aggiunta della categoria sulle strategie di gestione (management) dell’aggressione. Da questo studio è risultato che, nonostante le prove
Estratto dalla tesi: Interventi formativi rivolti agli infermieri per la prevenzione dei comportamenti aggressivi della persona assistita in pronto soccorso