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Gli stereotipi di genere nel mondo delle bambine

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze politiche, economiche e sociali

Autore: Rachel Pignataro Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

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Estratto della Tesi di Rachel Pignataro

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11 e sottolineare la componente di costruzione sociale, che è stata sovrapposta alla diseguaglianza sessuale in termini biologici e che ha consegnato alla storia la supposta inferiorità femminile, provocando una situazione di profonda asimmetria e di squilibrio tra i ruoli sessuali, che persiste ancora oggi. Infatti, i modelli di ruolo perpetrati nel corso dei secoli riflettevano perfettamente la società patriarcale e androcentrica in cui erano inseriti: un uomo forte, con il compito di provvedere al benessere economico della famiglia e di guidare il nucleo familiare, con la possibilità di realizzare se stesso anche al di fuori di questa; una donna debole, il cui unico compito era quello di prendersi cura dei figli e del suo focolare domestico. Il sesso maschile era considerato superiore, si riteneva che gli uomini avessero una cultura più ampia e che quindi dovessero avere un ruolo di maggiore importanza nella società. La donna, invece, era identificata come il “secondo sesso” e fu costretta ad adeguarsi ai valori imposti dagli uomini e all’etichetta che da sempre le è stata attribuita, quella del “sesso debole” che va difeso. Lo stereotipo di genere nasce da una lunga tradizione culturale che ha identificato il genere femminile con una serie di caratteristiche che hanno mantenuto il loro valore simbolico, nonostante i processi di modernizzazione abbiano modificato le condizioni degli uomini e delle donne e le strutture del mercato. Alla donna sono ascritte funzioni e caratteri con valenza opposta, in un perenne contrasto tra purezza e devianza: nell’immaginario generale, l’idea della donna-bambina, angelica, pudica, innocente e sottomessa all’uomo, si contrappone a quella della donna ribelle, volitiva, indipendente, protagonista di una mitologia della devianza che, dall’Antico Testamento ad oggi, metteva in guardia nei confronti di un modello di donna da tenere sotto controllo. Alla base di questa concezione si colloca un’idea di differenza vista come mancanza, minorità ed imperfezione, ed in quanto tale regolata da una normativa giuridica espressione di una distribuzione diseguale del potere. 10 Lo stereotipo di genere, essendo basato sulle credenze rispetto agli attributi personali di una determinata categoria sociale, ovvero le donne, implica specifiche aspettative culturali rispetto ai due generi in termini di personalità, apparenza, occupazione, competenze, 10 Rapporto di ricerca, IRIAD, 2015
Estratto dalla tesi: Gli stereotipi di genere nel mondo delle bambine