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I meccanismi sottesi alle azioni condivise e la loro importanza nella socialità

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Silvia Aloisi Contatta »

Composta da 30 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 49 click dal 13/02/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Silvia Aloisi

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12 Quello dei neuroni specchio, data la sua capacità di trasformare un atto motorio descritto solo visivamente, in un atto potenziale (motorio), è il meccanismo neurale ideale per l'imitazione. A questo proposito, diversi esperimenti confermano il ruolo centrale del meccanismo specchio sia nel processo di replica immediata di un atto, sia nel processo di apprendimento motorio tramite imitazione, testando i volontari in due differenti condizioni: la prima di sola "osservazione", mentre la seconda "esecuzione di osservazione". Durante la prima condizione di "osservazione", ai partecipanti veniva mostrato un dito in movimento, una croce su di un dito fermo o una croce su uno sfondo vuoto; il comando in questo caso, consisteva soltanto nell'osservare questi stimoli. Durante la seconda condizione di "esecuzione dell'osservazione", gli stimoli presentati ai volontari erano gli stessi della condizione precedente, con la sola differenza che stavolta, in risposta a questi, il comando consisteva nel dover alzare il dito destro, il più velocemente possibile. La domanda cruciale tra queste due prove stava nel capire in quale delle due i volontari compivano il movimento in risposta ad un'azione osservata (imitazione) e in quale invece il movimento era innescato dalla vista della croce (comportamento non imitativo). I risultati hanno mostrato che l'attivazione del sistema specchio, ed in particolare della parte posteriore del giro frontale inferiore, era sicuramente più forte durante l'imitazione. Ulteriore prova del ruolo fondamentale del sistema specchio in questo tipo di meccanismi imitativi, è fornito dalla stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS), una tecnica che provoca una depressione temporanea della regione stimolata. Sempre studiando un gruppo di persone volontarie, si è provato a stimolare la parte caudale del giro frontale sinistro (Area di Broca) mentre questi compivano dei gesti normali come ad esempio premere un tasto su
Estratto dalla tesi: I meccanismi sottesi alle azioni condivise e la loro importanza nella socialità