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La demonologia di Shenute

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefano Manfrin Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 129 click dal 13/02/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Stefano Manfrin

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10 Di questa nuova lingua si svilupparono delle varianti locali che sarebbe improprio definire ‘dialetti’: le due più importanti sono sicuramente il saidico, per secoli la lingua principale sia nella zona del Delta che nella valle del Nilo, e il boairico, che dall’VIII secolo in poi soppiantò, a partire dal Nord, il saidico fino a quando non si impose l’arabo. La nascita della lingua copta non è un fenomeno del tutto spontaneo, bensì un’operazione pianificata ed elaborata intenzionalmente, creata per soddisfare le esigenze culturali di ambienti vicini alla chiesa cristiana. Data la povertà del demotico dell’epoca si predispose quindi una lingua letteraria che poteva fungere, in simbiosi con il nascente cristianesimo, da elemento per rivitalizzare l’identità nazionale egiziana che rischiava di sbiadire a causa dei compromessi sorti tra i rappresentanti della religione tradizionale e i dominatori stranieri. Non è dato sapere con precisione quale sia stato il milieu culturale dove ebbe luogo questo fenomeno: fino ad oggi le tre ipotesi maggiormente considerate sono state l’ambiente gnostico, quello monastico e quello cristiano più tipicamente egiziano. 25 È inoltre erroneo pensare che il copto sia stato ideato con la finalità di avvicinare ai testi sacri la popolazione che non conosceva il greco: sarebbe stata molto più funzionale la spiegazione orale di un testo greco appena letto, dato che il popolo dell’epoca, poverissimo ed ignorante, non era sicuramente in grado di assimilare i contenuti dei testi sacri leggendoli in una nuova lingua. Le prime opere significative scritte in copto furono proprio le traduzioni di testi biblici dal greco, contestualmente ad altri testi che si possono definire con un po’ di approssimazione ‘gnostici’, 26 cioè prodotti da comunità cristiane non allineate alla chiesa ‘ortodossa’, che si differenziano dai primi anche per la loro minore qualità dal punto di vista letterario. Oltre ai testi gnostici, meritano menzione anche le traduzioni di testi manichei. 27 In campo cristiano, oltre alle traduzioni bibliche troviamo anche testi omiletici che talvolta vennero attribuiti ad autori diversi dagli originali per dare loro maggiore credibilità. Tra il IV e V secolo avvenne un passo decisivo: in ambiente monastico compaiono le prime produzioni originali in lingua copta. I primi tentativi ebbero luogo in ambito pacomiano, con la redazione di lettere e regole che avevano lo 25 Cf. T. Orlandi, Letteratura copta cit., pp. 46-47. 26 Lo gnosticismo fu un movimento spirituale sorto forse in seno al cristianesimo dei primi secoli, dove si sosteneva che la salvezza venisse da una ‘conoscenza’ (la ‘gnosi’) concessa però ad un ristretto numero di eletti. 27 Il manicheismo (dal fondatore Mani, III secolo d. C.) fu una religione a carattere fortemente dualista che si sviluppò nell’antica Persia e che credeva nell’esistenza di due principi contrari (Bene e Male) in perenne scontro e opposizione.
Estratto dalla tesi: La demonologia di Shenute