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Aspetti fonetico-fonologici nel parlato di apprendenti francofoni: dalla ricerca alla proposta didattica in italiano LS

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Di Silvestro Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 105 click dal 13/02/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Valentina Di Silvestro

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13 A q u est o p ro p o sit o si p e n si all’e sp erim en t o d i D i c k erso n ( 19 74 ) c h e o sser va d ieci p arla n t i giapponesi, apprendenti di inglese L2, nello svolgimento di tre compiti: lettura di una lista di parole, lettura di un dialogo e conversazione libera. Il suo studio si concentra su u n ’a n alisi f o n o logica ed i n p art ic o la re vien e in d ag at a la p ro n u n c ia d ell a c o n son a n t e / r / in p o siz io n e p re vocalic a. L a c o n versaz i o n e lib e ra è p er n at u ra, all’ o p p o st o d ella l et t u ra d i una lista di parole, soggetta a mi n o r c o n t ro llo d a p ar t e d ell’a p p r en d en t e e q u i n d i meno accurata e più contaminata da errori e variazioni rispetto alla produzione di un parlante nativo. In particolare, la produzione degli apprendenti sembra variare in relazione a due fattori: la natura del compito e la natura della vocale posta dopo il suono consonantico /r/. Per spiegare la ragione di queste variazioni, Tarone (1982) introduce il concetto di grammatiche mentali sovrapposte. A seconda del contesto in cui viene usata la seconda lingua, questa può far ricorso ad una diversa grammatica mentale. At one extreme learners have a grammar for informal or vernacular second language use (e.g. in spontaneous casual conversation). At the other extreme learners have a grammar for formal or careful use of the second language (e.g. in writing or classroom use of the second language). Between these extremes there are mental grammars for different levels of formality of use. Tarone refers to this set of overlapping styles as the interlanguage capability continuum 15 . L’id ea è c h e l’at t e n z io n e alla f o rma d e t erm i n i la sc elt a d i u n a p art ic o lare gramma t ic a n e l continuum d el sist em a in t erli n gu is t ic o e c h e la gramma t ic a f o rm ale , all’o p p o s t o d i q u ella informale, richieda un maggiore grado di attenzione alla forma. Sempre secondo lo studioso Ellis (1992), la variabilità sistematica può essere dovuta a tre fattori: il contesto linguistico, il contesto situazionale e il contesto psicolinguistico. Il contesto linguistico comprende gli elementi che precedono e seguono la struttura variabile. È infatti stato ben osservato che la produzione di certi fonemi varia a seconda d ella lor o p o siz i o n e n ella seq u e n z a f o n ic a: si p en s i all’it aliano e alla variaz i o n e d e l f o n em a /n/ che diventa velare se seguito da una consonante occlusiva velare come nel caso di /faŋgo/ o labiovelare se seguito da una fricativa labiodentale come in /ta ɱfo/. Il contesto situazionale è invece più ampio e comprende le varie situazioni in cui viene a t ro varsi l’a p p r en d en t e. Qua n d o rivolge u n a d o m an d a a ll’in seg n an t e si t r o va in f at t i in u n a situazione completamente diversa rispetto a quando si sottopone ad un test di gramma t ic a: n el p r imo c o n t es t o si t u a z ion a le è p i ù f o r t e l’esig en z a d i c o m u n ic are n el p i ù breve tempo possibile e non sempre si ha il tempo necessario per compiere una riflessione approfondita sulla forma linguistica più adatta da utilizzare. Queste situazioni così diverse implicano perciò dei cambiamenti nella performance del discente. 15 Song 2012, pp. 778-783.
Estratto dalla tesi: Aspetti fonetico-fonologici nel parlato di apprendenti francofoni: dalla ricerca alla proposta didattica in italiano LS