Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dalla teoria alla prassi: progettazione, gestione e valutazione dello sportello per la famiglia

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Elena Addessi Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 61 click dal 23/02/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Elena Addessi

Mostra/Nascondi contenuto.
13 La predetta legge, definisce ed individua l’organizzazione di volontariato come quella struttura collettiva, liberamente costituitasi, che persegue fini solidaristici, priva di ogni e qualsivoglia scopo di lucro sia diretto che indiretto, caratterizzata dalla democraticità dell’organizzazione, dall’elettività e gratuità delle cariche sociali e dalle prevalenti prestazioni effettuate dagli aderenti, i cosiddetti “soci volontari”, che svolgono il loro lavoro in modo personale, volontario, spontaneo e gratuito, nel pieno rispetto dei valori costituzionali della libertà individuale e della solidarietà sociale. “Il volontariato è un'attività di aiuto e di sostegno messa in atto da soggetti privati, generalmente in modo gratuito, per varie ragioni che possono essere di solidarietà, di giustizia sociale, di altruismo, filantropia o di qualsiasi altra natura. Destinatari dell'attività sono diversi settori: dall'assistenza alle persone in difficoltà e/o con vari problemi, alla tutela della natura e degli animali. Nasce dalla spontanea volontà dei cittadini di fronte a problemi non risolti, o non affrontati, o mal gestiti dallo Stato e dal mercato. Per questo motivo il volontariato si inserisce nel "terzo settore" insieme ad altre organizzazioni che non rispondono alle logiche del profitto o del diritto pubblico” 19 . L’attività di volontariato è quella che viene esercitata in modo personale, spontaneo e gratuito attraverso l’associazione di cui il volontario fa parte. La gratuità dell’attività prestata dal volontario comporta che questo non possa godere di retribuzione, neanche erogata dal beneficiario dell’attività, ma solo di un rimborso spese. Non può altresì configurarsi tra il volontario e l’organizzazione di appartenenza alcun tipo di rapporto di lavoro, sia subordinato che autonomo. Ne consegue che ai volontari non sono applicabili le norme attuate per i lavoratori, ad eccezione di quelle inerenti all’assicurazione contro gli infortuni e le malattie connesse con lo svolgimento dell’attività. Esse hanno la facoltà di assumere lavoratori dipendenti o di avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo solo nel limite del loro funzionamento o se tali prestazioni lavorative servono per qualificare e specializzare l’attività svolta dall’associazione. Per essere riconosciute nell’ordinamento, devono avere dei requisiti specifici che vengono menzionati nell’atto costitutivo o statuto, quali l’espressa mancanza di fine di lucro, l’elettività e gratuità delle cariche associative, la democraticità della struttura e la gratuità delle prestazioni svolte. In capo a tali enti sorge l’obbligo di formazione del bilancio da cui emerga la situazione patrimoniale dell’organizzazione e da cui devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti. Le risorse economiche mediante cui le organizzazioni di volontariato esercitano le proprie attività sono formate, ai sensi dell’art. 5 L. 266/1991, da contributi degli aderenti, da 19 http://it.wikipedia.org/wiki/Volontariato, ultima consultazione 10 gennaio 2015.
Estratto dalla tesi: Dalla teoria alla prassi: progettazione, gestione e valutazione  dello sportello per la famiglia