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Il ruolo dell'ideologia islamista nei processi politico-identitari del Medio Oriente. La Nuova Guerra Fredda tra Iran e Arabia Saudita

Diploma di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Samuele Carlo Ayrton Abrami Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 76 click dal 08/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Samuele Carlo Ayrton Abrami

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12 1.2 Il dualismo religione-secolarizzazione La situazione descritta in precedenza fornisce il background adatto per analizzare e comprendere uno dei più grandi limiti alla stabilità dell’Iran, sia come entità statale che come partecipe della comunità internazionale: il perdurante grande dibattito riguardo l’orientamento dello Stato all’interno della diatriba religione- secolarizzazione. In questo contesto, quindi, l’approccio ideologico ha (avuto) il proprio peso nel determinare l’assetto costitutivo del nuovo terreno politico e dell’ordinamento statale iraniano. È indubbio che la culla dell’Islamismo moderno sia individuabile nella capacità dell’élite guidata da Khomeini di creare nelle masse un’attitudinale ostilità verso lo sviluppo secolare imposto dalla monarchia Pahlavi, soffocando di fatto ogni movimento che potesse contrapporsi all’istituzione della teocrazia. In quest’ondata di cambiamenti radicali, l’alienazione sociale derivante dalla forzata modernizzazione degli anni Sessanta e Settanta, unita all’ascesa del clero sciita sulla scala gerarchica del potere, ha certamente spianato la strada alla costruzione di una nuova ideologia politica islamica. L’Islamismo, catturando con tale immediatezza l’immaginario iraniano, si è potuto presentare come l’unica valida alternativa alla modernizzazione, l’unica vera riposta ai dilemmi del Paese 12 . Inoltre, la sistematica repressione delle alternative socialiste e liberali, e l’opposizione secolare stessa, hanno contribuito alla nascita di uno sciismo popolare attraverso una romanticizzazione del movimento islamista. Quindi la Rivoluzione non è stata solo un’estrema reazione alla modernità secolare, ma anche un tentativo di contestare l’autocratico modernismo dello Scià, incluso il suo approccio alla religione e alla politica, e di rimodellare le istituzioni, gli usi e costumi del periodo prerivoluzionario attraverso una profonda rivoluzione culturale. L’osservazione di Mark Juergensmeyer, per cui “oltre a liberare politicamente gli iraniani dallo Scià, la Rivoluzione Islamica cercava anche di liberarli 12 A. Mirsepassi, Intellectual Discourse and the Politics of Modernization: Negotiating Modernity in Iran, in Cambridge University Press, Cambridge, 2000, 65–66, 94.
Estratto dalla tesi: Il ruolo dell'ideologia islamista nei processi politico-identitari del Medio Oriente. La Nuova Guerra Fredda tra Iran e Arabia Saudita