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La sindrome dell’intestino irritabile: aspetti generali, correlazione con il sistema nervoso enterico e trattamenti terapeutici

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Biotecnologiche

Autore: Raffaele Lopatriello Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 87 click dal 23/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Raffaele Lopatriello

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11 e il gruppo di controllo (7,6%). Molti di questi pazienti ha tratto benefici dalla psicoterapia (Delvaux et al., 1997) ed ha riferito un aumento della gravità dei sintomi in associazione ad uno stress psicosociale acuto, mentre una completa o parziale remissione in seguito allo risoluzione dello stesso (Bennett et al., 1998). A sostegno di questa ipotesi, è stato osservato che in molti animali la separazione materna precoce provoca alterazioni nella funzione della barriera intestinale, un alterato equilibrio nella microflora enterica, una risposta allo stress esagerata ed ipersensibilità viscerale, proprio come nella sindrome dell’intestino irritabile (O’Mahony, 2011). Inoltre, Irwin e colleghi, studiando 50 pazienti con IBS, hanno mostrato che il 54% ha riferito diagnosi psichiatrica in qualche momento della loro vita, il 44% una storia di trauma ed il 36% disturbo post-traumatico da stress (Irwin et al., 1996). I sopravvissuti all'Olocausto sono un altro esempio dell'impatto di eventi stressanti sulla vita sullo sviluppo di IBS. La prevalenza di IBS, la durata della sofferenza e la frequenza dei sintomi gastrointestinali erano significativamente più elevati nei sopravvissuti dell'Olocausto, rispetto ai controlli con lo stesso background demografico, ma che non erano stati esposti a difficoltà mentali e fisiche estreme durante la guerra (Surdea-Blaga et al., 2012) La depressione è la diagnosi psichiatrica più comune nei pazienti affetti da IBS. Infatti in pazienti affetti dalla sindrome, si verifica una maggiore frequenza di depressione rispetto ai controlli sani, ma inferiori alla popolazione psichiatrica. In uno studio condotto da Whitehead, la prevalenza della depressione in IBS era del 31,4%, del 21,4% in IBD e del 17,5% nei controlli. Anomalie e disturbi d'ansia, come il disturbo di panico (PD), il disturbo d'ansia generalizzato (GAD) e il disturbo da stress post-traumatico (PTSD), sono spesso osservati anche nei pazienti affetti da IBS. L'ansia tende a precedere l'insorgenza di IBS, soprattutto se predomina la diarrea. Ciò indica che il disturbo psichiatrico non può essere considerato come una risposta al disordine funzionale gastrointestinale. Sembra più probabile che i sintomi psichiatrici, in particolare l'ansia, svolgano un ruolo nello sviluppo di IBS. L'ansia è più comune nei pazienti con IBS che nella popolazione generale. In uno studio di comunità, il GAD è stato riscontrato nel 16,5% dei soggetti con sintomi IBS, mentre nel gruppo di soggetti senza questi
Estratto dalla tesi: La sindrome dell’intestino irritabile: aspetti generali, correlazione con il sistema nervoso enterico e trattamenti terapeutici