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Dal multinazionale al multilocale: lo sguardo di Taiye Selasi

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Interfacoltà di Scienze della comunicazione, scienze politiche e lettere

Autore: Daniela Longo Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 27 click dal 28/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Daniela Longo

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12 che al termine del V secolo aveva completamente varcato i confini dell’impero. Alani, svevi, visigoti e vandali favoriscono la nascita dei primi regni latino- germanici, lanciando il primo campanello d’allarme dell’imminente collasso della pars occindetis. A partire da questa momento, la storia europea risulta caratterizzata da profondi incroci etnico-culturali e da grandi migrazioni slave, il tutto fondato su un ordine imperiale universalistico che, seppur in contesti politico-sociali contrastanti, non permette lo sviluppo di entità ed identità nazionalistiche. Un accenno di cambiamento di rotta, anche se alquanto vago, si ha intorno al X secolo nell’Europa Occidentale con lo scontro fra le pretese universalizzanti della chiesa e dell’impero che favorisce il consolidarsi di molteplici e più limitati spazi sovrani. Intorno alla fine dell’XI secolo, alcune grandi opere della storiografia medievale lasciano trasparire un “pathos” già in qualche maniera “nazionale”, perché incline ad esaltare ed osannare le gesta di eroi “locali”. 11 Intorno alla metà del XIII secolo, tra le nazioni universitarie dell’ateneo di Parigi, spiccano studenti di regioni quali la Francia meridionale, la Spagna e la Grecia. Ne segue che fino al XV secolo, il termine nazione è ancora adoperato in senso tradizionale, non scostandosi da un generico significato socio-culturale senza alcun rimando alla sfera politica. Questo appena accennato è uno dei tre dati fondamentali che discostano le nazioni degli antichi da quelle dei moderni. All’assenza di ogni riferimento politico anche nell’età medievale, si aggiunge la consapevolezza del coinvolgimento di poche e ristrettissime élites politicamente attive che iniziavano a maturare una -ancora acerba- idea di nazione, dai sentimenti nazionalistici indefiniti o addirittura assenti. Questa visione conferma la tendenza fino al XV secolo a prediligere un ordine di tipo universalistico che sarà in seguito capovolto da movimenti quali il Rinascimento prima e la Riforma poi. 1.2.4 Dal rinascimento alle rivoluzioni borghesi Tra il XVI e il XVII secolo si assiste ad imponenti trasformazioni pronte ad incidere sul processo di formazione delle nazioni e delle identità nazionali. 11 Impiego dell’aggettivo “locale” dovuto alla difficoltà nel trovare un sinonimo di “nazionale”, il quale è da considerarsi palesemente fuori contesto.
Estratto dalla tesi: Dal multinazionale al multilocale: lo sguardo di Taiye Selasi