Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Branded Content e Branded Entertainment. La marca come Media Company.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Raffaele Malacasa Contatta »

Composta da 237 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 381 click dal 30/03/2018.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Raffaele Malacasa

Mostra/Nascondi contenuto.
18 strumento attraverso cui veicolare il contenuto stesso (che può essere un discorso verbale oppure un oggetto tangibile). Ad oggi sempre più spesso è il contenitore che trascina il contenuto, in quanto le gerarchie sembrano essersi rovesciate, e si dà più importanza all’apparenza piuttosto che al vero significato. Non è però questa la sede per addentrarci in discussioni filosofiche, meglio rimanere focalizzati sul nostro argomento. Nella precedente illustrazione della parola brand è stato spiegato come esso, prima ancora di toccare le leve fisiche dei consumatori (i cinque sensi), vada ad incidere sulle delicate corde emotive di questi ultimi, al fine di intrattenere con loro una relazione sincera, veritiera e duratura. Questa relazione è possibile solamente se al consumatore finale è fornita una motivazione per cui essa può esistere. C’è una cosa che mi preme chiarire immediatamente. Una relazione sincera tra brand e cliente non nasce in funzione del prodotto o del servizio rappresentato dalla marca. O meglio, non solo. Se l’azienda vende un buon prodotto e l’utente ne è soddisfatto, è già più di metà dell’opera, e tra le due parti vi sarà stima e partecipazione. Ciò non è però sufficiente. Un’azienda forte non costruisce le fondamenta del suo legame con la clientela ponendo il focus sul suo argomento di vendita. Se così fosse, allora appena udiamo le parole “Redbull” o “Coca Cola” dovremmo immediatamente pensare a due lattine, una argentata e una rossa. In realtà l’immagine mentale della lattina (o di qualsiasi prodotto fisico in sé) dovrebbe essere (se l’azienda ha lavorato bene con il proprio brand) l’ultimo dei nostri pensieri. Ciò che dovrà venirci in mente è tutto quell’insieme di sensazioni già descritte in precedenza. E tutto questo è fruibile dai consumatori attraverso i contenuti che il brand offre loro. Possiamo dire che, nel contesto che stiamo analizzando, il contenuto sia la motivazione per cui un gruppo di soggetti (clienti, dipendenti o figure terze) intrattiene una relazione spontanea con la marca. Poco fa abbiamo detto che il contenuto è difficile da definire, questo anche perché: «il contenuto dipende dagli occhi di chi lo guarda. E di conseguenza quando si parla di creare qualcosa d’importante e rilevante da offrire al cliente non significa andare su temi seri che cambieranno il mondo, ma concentrarsi su temi rilevanti per
Estratto dalla tesi: Branded Content e Branded Entertainment. La marca come Media Company.