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Sustainable Development Goal 13: “Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico”. Prospettive per il 2030

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Angelo Berlingieri Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 63 click dal 05/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Angelo Berlingieri

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SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOAL 13 13 Alcune importanti premesse poste dall’Agenda 21 sono la fissazione di numerosi target – con il più importante di questi che prevede di dedicare lo 0,7% del PIL dei paesi industrializzati all’assistenza ufficiale allo sviluppo (ODA) 19 - con specifici obiettivi e tempi di raggiungimento (modello che sarà chiaramente ripreso in seguito per i MDGs), l’istituzione della Commissione sullo sviluppo sostenibile, che ha il compito di vigilare sull’attuazione dell’Agenda 20 , la proposta di periodizzare incontri di verifiche ogni 5 anni, e di periodizzare i summit dedicati al tema ogni 10 anni 21 . 1.4.3 La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Data l’importanza del trattato raggiunto, nonché lo scopo di questa tesi, all’UNFCCC verrà dedicato un intero capitolo. 1.5 Verso il nuovo millennio 1.5.1 Rio+5 Durante la conferenza di Rio del 1992, con la creazione della Commissione sullo sviluppo sostenibile 22 , si era stabilita anche una revisione a cinque anni per stabilire i progressi fatti nel perseguimento dell’Agenda 21. L’occasione si tenne appunto a New York, nel 1997, con una sessione speciale dell’Assemblea Generale (United Nations, s.d.-a). Già da questa prima occasione, si è notato che il progresso nella realizzazione dell’Agenda 21 è stato limitato: in particolare l’ingiustizia sociale, i gas effetto serra e i rifiuti solidi hanno continuato ad aumentare (Federal Office for Spatial Development ARE, s.d.). La reticenza degli Stati Uniti nell’attuazione dell’agenda era evidente (Gardner, 1992), il compito affidato alla CSD era troppo grande per i limitati poteri di cui disponeva (Esty, 1996), e l’ambizioso programma di destinare lo 0,7% del PIL per l’ODA era rimasto totalmente inascoltato (Sachs, 2015). Alcuni commentatori, del resto, non hanno mancato di far notare come le 700 pagine dell’Agenda 21 fornissero un programma troppo vasto e decisamente utopico per essere considerato realistico: seguire alla lettera tutti i punti del programma “è un po’ come sentirsi dire di seguire la Bibbia” (Esty, 1996); una revisione funzionale degli obiettivi, sulla base degli scarsi risultati raggiunti, si era resa urgentemente necessaria. 1.5.2 La Dichiarazione del Millennio Non molto tempo dopo la constatazione del disastroso stato in cui versava l’Agenda 21, l’alba del nuovo millennio era – un po’ romanticamente – vista come “un momento unico 19 Capitolo 33 Paragrafo 13 (UNCED, 1992, pag. 21) 20 Capitolo 38 Paragrafo 11 (UNCED, 1992, pag. 21) 21 Capitolo 38 Paragrafo 9 (UNCED, 1992, pag. 21) 22 Abbreviata in UNCSD o CSD
Estratto dalla tesi: Sustainable Development Goal 13: “Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico”. Prospettive per il 2030