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Elezioni e partiti in Gran Bretagna: l'evoluzione del sistema partitico alla luce delle elezioni del 2017

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Leila Mitta Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 103 click dal 10/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Leila Mitta

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11 1.2 - POST 1974: LA LENTA EROSIONE DEL SISTEMA F a tt ori che spie gano il lent o de clino del sis tema Le elezioni tenutesi prima a febbraio poi a ottobre del 1974 segnano una svolta nella storia del sistema partitico inglese: inizia un lento e progressivo sgretolamento del bipartitismo. Il numero di partiti nell’arena legislativa non è più limitato ai due maggiori, emergono forze politiche minori fino ad allora rimaste escluse. I Liberali diventano il terzo partito con il 19% dei voti, i nazionalisti emergono nel contesto dei sistemi regionalisti. Il sistema si sta evolvendo in senso multipartitico, sempre rispettando l’alternanza al governo tra Conservatori e Laburisti 16 . Liberali Attivi nelle campagne per la conquista dei diritti civili e politici, tolleranza religiosa e ri- mozione delle restrizioni economiche che favoriscono la proprietà terriera, il liberalismo ha intrecciato il modello della social-democrazia e del liberalismo contemporaneo. A dif- ferenza dei Conservatori, i Liberali non avevano timori delle conseguenze per le riforme battendosi quotidianamente per una più ampia libertà e interiorizzano la fede nel pro- gresso e nella ragione. I Liberali tradizionalmente mettono al centro l’individuo e il pieno raggiungimento delle sue potenzialità, ostacolato dalle gravi diseguaglianze. La libertà è vitale per poter po- tenziare le proprie abilità accompagnata dalla battaglia contro la diseguaglianza e per la diffusione dell’alfabetizzazione, vista come un veicolo per ridurre le divisioni di classi e incentivare la mobilità sociale. L’istruzione gioca un ruolo rilevante per lo sviluppo di una classe operaia qualificata, capace di competere all’interno di un mercato globale. Con riguardo all’economia suggeriscono l’abbandono del laissez-faire giustificandosi con il fatto che il mercato non è sempre efficiente e “giusto”. Il liberale Hobson (1858-1940) aveva condannato lo spregiudicato spreco del capitalismo causa di instabilità e alti livelli di disoccupazione, ammettendo un discreto intervento da parte dello Stato. Rifiutare la proprietà pubblica è illiberale e inefficiente in quanto uno Stato per riparare ai danni eco- nomici implementa delle riforme politiche e fiscali per rispristinare lo status quo. Sebbene i Liberali proponessero policies popolari e leader credibili, rimasero la scelta preferita tra i partiti minori. La rinascita degli anni ’70 culminò nel febbraio 1974 sotto la leadership di Jeremy Thorpe che ottenne solo 14 seggi slittando nelle elezioni generali tenutesi in ottobre 1974. La formazione del Partito Social Democratico (SDP) e l’ Alleanza tra quest’ultimo e il Parti- to Liberale minacciò di rompere il quadro della politica britannica. Tuttavia, l’alleanza fallì nell’ottenere successo elettorale; alle elezioni del 1983 vinse solo il 2% dei voti e 4 anni dopo l’ Alleanza si trasformò nei Liberali Democratici. Se i Conservatori erano visti come il partito della classe media e i Laburisti quello della classe lavoratrice, i Liberali facevano appello a tutte le classi e regioni della Gran Bretagna. 16 Webb (2000).
Estratto dalla tesi: Elezioni e partiti in Gran Bretagna: l'evoluzione del sistema partitico alla luce delle elezioni del 2017