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Joel Schumacher: Un Regista, Mille Storie

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Maggia Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 55 click dal 16/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alessandro Maggia

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13 viene scelta l’attrice televisiva Dyan Cannon, che era stata notata da Schumacher sul set di Un rebus per l’assassino e che sarebbe diventata famosa lavorando in famosi telefilm americani come Ally McBeal e Rockford Files. Per la parte di Bugsy Siegel viene scrittu- rato un giovane Harvey Keitel (che nel 1991 tornerà a lavorare in un altro film simile: Bugsy 37 di Barry Levinson con Warren Beatty e Annette Bening. Lì Keitel interpreterà il ruolo del gangster Mickey Cohen). The Virginia Hill story, trasmesso il 19 Novembre del ‘74 (la stessa settimana de Il padrino 38 di Francis Ford Coppola) è un lungo flashback che comincia nel 1951, quando la donna viene chiamata a testimoniare sulla morte di Bugsy per la commissione Kefauver: dall’omicidio del padre violento (quando è ancora ragazzina) alla fuga a Los Angeles col fratello, il film sviluppa poi la sua storia d’amore con Siegel. “Non mi piace il modo in cui ho diretto The Virginia Hill story. Siccome volevo fare il regista sin da quando ero bambino, quando iniziai a girare il film mi illudevo di avere una co- noscenza innata del lavoro. Quindi, all’inizio delle riprese, ero con- vinto di essere un genio e invece non lo ero affatto. Mi resi conto che avrei dovuto imparare di più prima di dirigere un altro film. Così continuai a scrivere sceneggiature e a lavorare nei film di altri regi- sti. Infatti questo accelerò molto il mio processo di apprendimento. Era il momento di imparare, non di fare un’altra regia 39 ”. E così nel 1976 Schumacher scrisse, su un soggetto di Howard Rosenman 40 , un’altra sceneggiatura che vendette a Robert Sti- gwood, Sparkle 41 , un film su come la fama possa cambiare la vita delle persone: quando un trio femminile di Harlem raggiunge il suc- cesso nell’industria discografica, una di loro riesce a sfondare, un’altra trova l’amore e l’ultima cade nel giro della droga. Il film fu diretto da Sam O’Steen e vedeva come protagonista la cantante I- rene Cara 42 . Già in questa seconda sceneggiatura si può notare uno degli ele- menti più cari al regista, cioè la cura nella scelta di un’adeguata co- lonna sonora al racconto. Il trio musicale del film si ispira infatti al gruppo Soul molto in voga in quegli anni delle Supremes, capitana- 37 Bugsy (Bugsy, USA 1991) di Barry Levinson ottiene ben 11 candidadure all’Oscar. Quell’anno però trionfa Il silenzio degli innocenti (The silence of the lambs, USA 1991) di Jonathan Demme. 38 Il padrino (The Godfather, USA 1972) di Francis Ford Coppola è uno dei film più famosi sulla Mafia in America. Con 11 nominations all’Oscar, ne vince tre, tra cui quello per il Miglior Film. 39 Tutti i commenti di Schumacher presenti in questo capitolo sono tratti dall’articolo di Jerry Roberts (già citato) e dal videodocumentario The directors - The films of Joel Schumacher (già citato). 40 Nel 1974, Rosenman aveva prodotto Killer bees dove aveva conosciuto Schumacher che vi lavorava come costumista. 41 Sparkle (Sparkle, USA 1976) di Sam O’ Steen non uscì mai in Italia. 42 Tra i successi discografici di quest’ultima si ricordano: “Fame” (1980) e “Flashdance - What a fee- ling” (1983). Queste due canzoni fanno rispettivamante parte delle colonne sonore di Saranno Famosi (Fame, USA 1980) di Alan Parker e di Flashdance (Flashdance, USA 1983) di Adrian Lyne.
Estratto dalla tesi: Joel Schumacher: Un Regista, Mille Storie