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Il ruolo delle fonti ''autorevoli'' nella selezione della notizia

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giuseppina Rita Canalis Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 54 click dal 03/05/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giuseppina Rita Canalis

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12 fondatezza delle notizie diffuse 17 . La questione, tuttavia, non si limita al rapporto tra media e destinatari ma anche tra media e fonti e questo perché la fiducia si lega all’attendibilità stessa delle informazioni di cui le fonti si fanno portavoce il cui livello permette che esse si trasformino in notizia. Si tratta, certamente, di un sistema complesso che riguarda tutto il mondo della comunicazione e dei media compresi quelli della carta stampata e, oggi, anche online. 1.2 Il giornalismo, un breve excursus Le fonti giornalistiche si sono moltiplicate nel tempo e assunto sempre maggiore importanza; in origine, infatti, obiettivo del giornalismo non era quello scovare le notizie ma di riempire le colonne dei periodici e delle riviste. Le ragioni di questo cambiamento vanno rintracciate nell’evoluzione stessa del giornalismo. Senza la pretesa di risultare esaustivi, si può affermare che all’origine del giornalismo si trova un crescente, e sempre più diffuso, bisogno d’informazione e, contemporaneamente, la necessità di condividere la conoscenza. Già nell’antichità, la civiltà greca e, in seguito, quella romana vantava una serie di figure come il khrux, i praecones e i calatores, pubblici ufficiali il cui compito era quello di diffondere notizie di natura civile e religiosa, o i subrostrani che, nelle vicinanze del Foro e a pagamento, procuravano notizie e pettegolezzi di vario tipo che, spesso, venivano messe per iscritto (ad esempio negli acta diurna e negli acta populi) 18 . Bisognerà attendere il XV secolo, tuttavia, per assistere a una vera e proprio svolta nella diffusione dell’informazione; fu all’epoca, infatti, che Johann Gutenberg, inventando il torchio a stampa, inaugurò l’era della carta stampata 19 e permise una trasmissione del sapere ben più capillare rispetto, ad esempio, alle trascrizioni dei monaci amanuensi. 17 SIMMEL G., Filosofia del denaro, Utet, Torino, 1984. 18 MICHELIN M., Il giornalista della carta stampata. Genesi ed evoluzione della professione, in “Tigor. Annuario 2009-2010”, Eut, Trieste, 2011p. 59 (pp. 57-75). 19 DAVIES N., Storia d’Europa, vol. 1, Mondadori, Milano, 2006, p. 494.
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