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Lo stress lavoro correlato e rischi psicosociali emergenti

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Maria Carla Sulis Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 140 click dal 09/05/2018.

 

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Estratto della Tesi di Maria Carla Sulis

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14 il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, il Medico competente, il Rappresentante dei Lavoratori e i Lavoratori stessi. Il decreto ha gettato le basi per una considerazione rigorosa della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il passo fondamentale è dato dal coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate, al miglioramento delle condizioni nei luoghi di lavoro, cercando di attuare il superamento dell’assenza di partecipazione, tipica delle precedenti disposizioni giuridiche. Prevale una stretta correlazione fra la tutela della salute e l’organizzazione del lavoro. Questo concetto è esteso anche a tutto il sistema istituzionale, attraverso il coordinamento su tutto il territorio nazionale delle attività e delle politiche di sicurezza e con l’istituzione di comitati a livello nazionale, regionale e provinciale. Grazie all’istituzione del SINP (Sistema informativo Nazionale per la Prevenzione), sono garantite la consultazione delle informazioni su rischi e sulla salute e sicurezza, e il coordinamento tra gli enti pubblici: INAIL, ISPESL, IPSEMA. La nuova visione dell’organizzazione, rappresenta un elemento di continuità fra i due decreti, poiché l’obiettivo era già presente nel vecchio, ma, di fatto, è stato realizzato nel nuovo. Ne consegue quindi che la nuova progettazione organizzativa deve basarsi su parametri quali la tutela dell’efficienza e la sicurezza dei lavoratori, portando a uno stato di soddisfazione generale. Il termine fissato per l’entrata in vigore dell’art.28 prevede che i corsi di formazione sui rischi siano, non più genericamente di natura ergonomica e psicosociale ma, “di natura ergonomica e da stress lavoro correlato“ (cit. in Magnani, Majer 2011 p.170). 20 “Il D.lgs. 81/2008, non si fa carico di emanare le linee guida né per la valutazione dei rischi, né in merito alle misure correttive da attuare, compito della Commissione Consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, che aveva come scadenza il 31 Dicembre 2010. L’emanazione è avvenuta il 17 novembre 2010, dopo tre anni dall’approvazione del decreto. A gennaio 2009 viene pubblicata dall’ISPELS una guida nata da un progetto Europeo che propose un modello che incentivi la pratica a livello nazionale in seno all’Unione Europea, individuando al suo interno i principali indicatori per la gestione del rischio psicosociale, gli effetti negativi che l’esposizione a tali fattori può produrre sui lavoratori e le azioni preventive per ridurli” (Magnani, Majer, 2011, p.170). 21 20 Magnani M., Majer V., (a cura di), (2011). Rischio stress lavoro correlato: valutare, intervenire prevenire. Milano: Raffaello Cortina Editore 21 Magnani M., Majer V., (a cura di), (2011). Rischio stress lavoro correlato: valutare, intervenire prevenire. Milano: Raffaello Cortina Editore
Estratto dalla tesi: Lo stress lavoro correlato e rischi psicosociali emergenti