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Management infermieristico nella donna con ricostruzione mammaria: dalla diagnosi alla riabilitazione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Infermieristiche

Autore: Viviana Felicetta Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 28 click dal 30/05/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Viviana Felicetta

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subisce profonde trasformazioni. Durante la pubertà, sotto lo stimolo degli ormoni prodotti dalle ovaie (estrogeni), inizia la maturazione della ghiandola che assumerà una forma simile ad una mezza sfera acquisendo rotondità, volume e tonicità, caratteristiche che negli anni verranno compromesse a favore dei cambiamenti fisiologici della ghiandola. Nell’età adulta il seno subisce variazioni periodiche dovute al ciclo mestruale, sempre in rapporto agli ormoni (nella settimana precedente il seno diventa più turgido e dolente, sintomatologia che scompare nella fase post mestruale). Durante la gravidanza la mammella va incontro ad un processo evolutivo in cui gli acini deputati alla produzione di latte diventano progressivamente più grandi; l’areola assume una colorazione più scura ed aumentata di diametro, con un risultato di un ingrandimento del seno. Ciò è legato essenzialmente all’azione degli ormoni gonadotropi e successivamente dalla prolattina. La consistenza, poi, aumenta notevolmente in seguito al parto, durante il periodo dell’allattamento. Al termine di questa fase c’è un ritorno alla normale morfologia del seno 3 ; tuttavia si può avere una riduzione delle fibre elastiche e del tessuto sottocutaneo con la formazione delle cosiddette smagliature. Con la menopausa e l’invecchiamento la componente ghiandolare si riduce, mentre aumenta il tessuto adiposo (meno compatto) con conseguente riduzione di volume e densità del seno. 3 Nelle 24 ore successive al parto il tasso ematico di progesterone si riduce, mentre aumenta la prolattina ipofisaria che promuove un’intensa attività secretoria delle ghiandole mammarie, detta “montata lattea”. Nei primi giorni il latte prodotto (colostro) è particolarmente ricco di proteine (comprese IgA), vitamine ed enzimi necessari per l’evacuazione dell’intestino del neonato e per l’attivazione dei primi processi digestivi. La secrezione lattea può essere mantenuta per mesi o anni se l’allattamento persiste in modo continuo, in quanto la stimolazione meccanica del capezzolo durante la suzione stimola per via riflessa la produzione e l’immissione in circolo di ossitocina, la quale induce la contrazione delle cellule muscolari lisce delle ghiandole mammarie e del capezzolo e favorisce quindi la spremitura degli alveoli e dei seni galattofori. Con la cessazione dell’allattamento ed il ripristino del ciclo mestruale, la ghiandola regredisce allo stadio iniziale.
Estratto dalla tesi: Management infermieristico nella donna con ricostruzione mammaria: dalla diagnosi  alla riabilitazione