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Sviluppo e validazione di un metodo analitico basato sulla gas cromatografia con rivelazione a ionizzazione da scarica a barriera (GC/BID) per la determinazione dei BTEX in campioni di acqua

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Patrick Mancuso Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 42 click dal 22/05/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Patrick Mancuso

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1. Introduzione 13 Scopo del lavoro di tesi I composti monoaromatici, Benzene, Toluene, Etilbenzene e Xileni (conosciuti con l’acronimo BTEX) sono noti a causa della loro rilevanza dal punto di vista igienico–sanitario. Le principali fonti di emissione dei BTEX sono processi di origine antropica e l’esposizione a tali composti può avvenire tramite acqua potabile contaminata (ingestione) o respirando aria contaminata (inalazione). Dal punto di vista tossicologico l’ingestione di acqua contaminata può provocare un effetto acuto con irritazione della pelle, problemi al sistema nervoso centrale (stanchezza, vertigini, perdita di coordinazione, ecc.), effetti sul sistema respiratorio (irritazione agli occhi e al naso) oppure un effetto prolungato a cui bisogna aggiungere anche disfunzioni dei reni, fegato e sangue [2]. Per quanto riguarda l’analisi delle acque sotterranee, destinate ad uso potabile, la normativa italiana impone dei limiti piuttosto stringenti, quindi per il controllo ambientale di tali composti vengono utilizzate diverse metodiche. Generalmente vi è una metodica per la fase di estrazione degli analiti ed una per l’analisi, pertanto è necessario che le metodiche utilizzate rispettino dei parametri di qualità al fine di garantire l’affidabilità del risultato. Lo scopo del presente lavoro di tesi è stato quello di validare un nuovo metodo analitico per l’analisi in tracce dei BTEX, basato sull’estrazione tramite lo spazio di testa statico (HS) e l’analisi mediante gascromatografia (GC) accoppiata ad un rivelatore a ionizzazione da scarica a barriera (Barrier Ionization Discharge, BID). L’affidabilità e la potenziale applicabilità al campo ambientale del nuovo metodo HS- GC/BID, come alternativa ai metodi di routine comunemente usati nei laboratori accreditati, sarà valutata mediante l’analisi di campioni di acqua potabile contaminati da benzina e diesel, a livelli in tracce. L’attività di ricerca per questo lavoro di tesi è stata svolta presso la Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata, sotto la supervisione dei professori Giuliana Bianco, Donatella Caniani e Salvatore Masi. Il lavoro è stato condotto in collaborazione con i dottori Raffaella Pascale, Stefania Calace e Giuseppina Mazzone (Scuola di Ingegneria, Università degli studi della Basilicata) e il professore Ignazio Mancini (Scuola di Ingegneria, Università degli studi della Basilicata).
Estratto dalla tesi: Sviluppo e validazione di un metodo analitico basato sulla gas cromatografia con rivelazione a ionizzazione da scarica a barriera (GC/BID) per la determinazione dei BTEX in campioni di acqua