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Il volto del lavoro nella società contemporanea: dal lavoro che nobilita l'uomo al lavoro che mobilita l'uomo

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Pedagogia

Autore: Carol Ciciliani Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 136 click dal 25/05/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Carol Ciciliani

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9 produzione di massa» 13 . Le aziende di oggi, vivono e prosperano in una società della conoscenza, caratterizzata dallo scambio delle informazioni, dal dominio della tecnologia, dalla virtualità delle interazioni. Difatti, la progressiva crescita delle “comunità virtuali” composte da lavoratori che, attraverso la rete, condividono e mettono in comune esperienze e contesti professionali diversi, danno slancio a quel processo di creazione e diffusione della conoscenza e dei saperi che, come già menzionato, costituisce la risorsa economica fondamentale. È dunque evidente come la crisi del modello fordista e quindi della concezione standardizzata ed omologante del lavoro, abbia avviato nuove tendenze nel modo di intenderlo ed organizzarlo. Tali cambiamenti, si iscrivono in quel processo di metamorfosi del mondo della produzione solitamente descritto come passaggio dal fordismo al post-fordismo. Le trasformazioni che il post-fordismo porta con sé, comportano un ulteriore passaggio: quello che va dalla rigidità alla flessibilità, sia nelle organizzazioni che nei rapporti di lavoro. Difatti, i modi di lavorare si modificano perché le tecnologie e le imprese sono divenute più flessibili e reattive agli stimoli del mercato e, il lavoratore stesso è costretto ad essere tale. Com’è noto, l’apertura dei mercati alla competizione globale, l’accelerazione che l’automazione tecnologica ha impresso alla meccanizzazione dei processi produttivi, l’espansione del terziario, la diffusione di produzioni sempre più personalizzate che tendono a soppiantare quelle di massa, spingono verso una maggiore flessibilità dell’organizzazione della produzione di beni e servizi. Se, infatti, il XX secolo è stato dominato dall’ideologia del lavoro di tipo fordista, le mutate condizioni appena descritte legate anche al rapido sviluppo delle nuove tecnologie microelettroniche ed informatiche e all’effetto della globalizzazione economica, hanno contribuito nei paesi sviluppati alla creazione di uno scenario profondamente modificato, rispetto a quello vissuto per tutto il 1900. Si passa così da un mondo del lavoro uniforme ad uno scenario composto da un universo di lavori, assai diversificati, che si diffondo in senso spaziale e si disperdono in senso temporale. La percezione, usando le parole di K. Marx è che «all is melting in the 13 Ivi, p. 22.
Estratto dalla tesi: Il volto del lavoro nella società contemporanea: dal lavoro che nobilita l'uomo al lavoro che mobilita l'uomo