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Oltre l'antropocentrismo, oltre l'antropodiniego: verso un ''antropomorfismo critico''

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Sollai Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 64 click dal 30/05/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Andrea Sollai

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extranaturali 15 . Illuministi come Denis Diderot, Georges-Louis Leclerc de Buffon, Pierre-Louis Moreau de Maupertuis, per citare solo alcuni dei più noti, ne offrono le prime formulazioni. In particolare, Buffon è il primo ad affrontare scientificamente il tema dell'evoluzione degli organismi viventi, sebbene non tratti le cause e i mezzi delle trasformazioni delle specie 16 . La teoria evoluzionista che maggiormente si imporrà nei primi decenni dell’Ottocento 17 è quella enunciata da Jean-Baptiste de Lamarck tra il 1800 e il 1801 18 , e in 15 Celentano M., op. cit., 2013, p. 49. 16 Darwin C. R., On the Origin of Species by Means of Natural Selection, or the Preservation of Favoured Races in the Struggle for Life, John Murray, London 1859, trad. it. Sulla origine della specie, ovvero conservazione delle razze perfezionate nella lotta per l'esistenza, Unione Tipografica Editrice, Torino, 1875, p. 9, in riferimento a Buffon G.-L. L., Histoire naturelle, générale et particulière avec la description du Cabinet du Roi, Imprimerie Royale, Paris 1749 – 1789, trad. it. Storia naturale, generale e particolare del Sig. De Buffon, Giuseppe Galeazzi Regio Stampatore, Milano 1871. 17 Occorre segnalare che, come ricorda La Vergata, Cuvier nel 1796 “[...] aveva negato […] [che] vi fosse affinità fra gli organismi del passato e quelli viventi: la discontinuità tra le forme fossili e quelle attuali era dovuta alle catastrofi che periodicamente avevano interrotto la continuità della vita in ampie regioni.” e che “Étienne Geoffroy Saint-Hilaire (1772 – 1844) [...]già nel 1796 aveva ipotizzato l'idea di un piano unico di composizione dei vertebrati e aveva speculato sull'evoluzione”. La Vergata riporta anche che La Métherie, Eugène-Louis-Melchior Patrin e Philippe Bertrand andarono oltre la tesi di Cuvier ridimensionando il ruolo degli eventi geologici eccezionali, credendo alla generazione spontanea della vita da diverse forme elementari e sostenendo che “da queste erano poi derivate, attraverso la catena della generazione e sotto l'influenza dei fattori ambientali, tutte le altre forme, fino a quelle attuali. [...] Nel discorso Sur la durée des espèces, premesso all'Histoire naturelle des poissons (1800), un'opera intesa a completare l'Histoire naturelle, générale et particulière (1749 – 1767) di Buffon, anche un naturalista rispettato come Bernard-Germain-Étienne de la Ville conte di Lacépède (1756 – 1825) affermava che le specie potevano estinguersi «quando giunge l'ora» o trasformarsi (se métamorphoser) in altre” e “le ipotesi della trasformazione delle specie, dell'estinzione e della generazione spontanea furono ammesse dal medico e filosofo Pierre-Jean-Georges Cabanis (1757 – 1808) in alcune pagine dei suoi Rapports du physique et du moral de l'homme (1802).” (La Vergata A., «L'Ottocento: biologia. Da Lamarck a Darwin», consultabile in treccani.it, in www.treccani.it/enciclopedia/l-ottocento-biologia-da-lamarck-a darwin%28Storia- della-Scienza%29/, 2003, ultima visualizzazione 20/12/2017.) 18 Come ricorda lo stesso Darwin “questo naturalista celebre pubblicò per la prima volta nel 1801 la sua dottrina” (Darwin C. R., op. cit., 1875, p. 9). In quell'anno Lamarck pubblicò un trattato di catalogazione tassonomica sugli animali invertebrati, (Système des animaux sans vertèbres, ou tableau général des classes, des ordres et des genres de ces animaux, Lamarck et Déterville, Paris 1801), e come riporta Antonello La Vergata “il suo primo pronunciamento evoluzionistico si trova nel Discours d'ouverture del corso di zoologia tenuto al Muséum, letto il 28 fiorile dell'anno VIII della Repubblica (18 maggio 1800) e poi premesso al Système des animaux sans vertèbres (1801).”. ( La Vergata A., op. cit.., 2003). 9
Estratto dalla tesi: Oltre l'antropocentrismo, oltre l'antropodiniego: verso un ''antropomorfismo critico''