Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La salvaguardia dell'integrità emotiva dei figli nel conflitto di coppia

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Manuel Luise Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 22 click dal 18/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Manuel Luise

Mostra/Nascondi contenuto.
16 a.1 La condizione infantile: considerazioni epistemologiche Non voglio qui proseguire, come ho già detto nell’introduzione, con la disanima del bambino visto nella sua sfera famigliare, ma credo in ogni caso importante sottolineare brevemente alcuni contributi che rimandano ai lavori di Cigoli e di Scabini. Gli autori ci ricordano come sia compito dei genitori sviluppare legami che diano fiducia e calore in un giusto equilibrio tra aspetti affettivi ed etici e favorire, al contempo, quei processi di differenziazione che conducano il sistema a riconoscere il figlio come altro da sé. In un continuo gioco di equilibrio tra appartenenza e differenziazione il caregiver primario deve essere in grado di garantire da un lato il trasmettere e il tramandare ciò che dalle precedenti generazioni si è ricevuto e dall’altra permettere quella trasgressione che è una caratteristica generativa dei sistemi familiari. È implicito in questo la possibilità e la sfida di distinguersi ed essere distinto dall’altro, che ha le sue radici nella capacità dei genitori di sintonizzarsi e di riconoscere il figlio reale con il diritto di occupare un proprio posto nelle trame del familiare e non semplice oggetto che ha il compito di riempire vuoti, esigenze o aspettative degli adulti. Inizierò dal lavoro di Stern. Partendo da un’impostazione psicodinamica, l’autore ha cercato di offrire strumenti per osservare e comprendere l’esperienza soggettiva del bambino. Egli osserva che gli psicologi dell’età evolutiva, ricerchino dati significativi attraverso la semplice osservazione del bambino con il limite di non andare oltre il dato scientifico e, per questo, di rendere clinicamente sterili le osservazioni realizzate. Al contrario, gli psicoanalisti avendo accesso all’esperienza soggettiva del bambino, tentano di descriverla a partire da inferenze riferite a ricostruzioni cliniche che rischiano però di avere scarsa coerenza con i dati sperimentali provenienti dalle osservazioni dirette sul bambino. Queste singole impostazioni non possono essere esaustive per chi intenda domandarsi che cosa provi un neonato, immaginando di introdursi nella sua mente. E
Estratto dalla tesi: La salvaguardia dell'integrità emotiva dei figli nel conflitto di coppia