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Le Dimensioni della Termovalorizzazione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Steven Vargiu Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 25 click dal 11/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Steven Vargiu

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2.4 Le opportunità economiche Conseguire gli obiettivi dell'economia circolare comporta non solo benefici per la qualità dell'ambiente e l'impatto sulla salute, ma diverse opportunità economiche, da un migliore ri-approvvigionamento delle materie prime nel settore industriale all'aumento dell'occupazione. Gli ultimi dati dell'Unione europea lo confermano: la produzione di beni e servizi ambientali per unità di prodotto interno lordo è cresciuta, nell’ultimo decennio, di oltre il 50% e l’occupazione collegata a questo tipo di produzione è salita a oltre 4 milioni di equivalenti a tempo pieno (Eurostat, 2017). Uno studio promosso da Althesys (Althesys, 2014) ha considerato due scenari di sviluppo della raccolta differenziata per l'Italia: uno ottimisticamente prefigura che entro il 2020 si arrivi ai livelli chiesti dalla UE, l’altro che si continui invece con il graduale attuale aumento, giungendo comunque al 2020 a una riduzione del conferimento in discarica di 4 milioni di tonnellate di rifiuti, rispetto ai 15 milioni attuali interrati. Nel primo caso si passerebbe dalle 68.300 persone impiegate nel settore della differenziata, a 195.000, cioè si avrebbero 126.700 nuovi posti di lavoro, con un investimento in nuovi impianti di compostaggio e separazione di 16 miliardi di euro. Nel secondo caso, invece, l’aumento di occupazione si fermerebbe a 89.000 posti di lavoro e gli investimenti a 8 miliardi di euro. In entrambi i casi, gran parte di occupazione e investimenti finirebbe al Sud, dove la raccolta differenziata è molto più indietro. Un inceneritore medio come quello di Parma costa circa 300 milioni di euro e brucia 130.000 tonnellate l’anno, impiegando poche decine di persone: per trattare quei 4 milioni di tonnellate di rifiuti tolti dalle discariche alla differenziata, nello scenario “minimalista” di Althesys, utilizzando gli inceneritori, servirebbero circa 10 miliardi di euro di nuovi impianti con una occupazione bassissima. 2.5 Le opportunità per l'ambiente È importante sottolineare che la gerarchia dei rifiuti rispecchia ampiamente l’opzione ambientale preferita in una prospettiva dei cambiamenti climatici: lo smaltimento in discariche, o tramite incenerimento, è di solito l’opzione meno favorevole ai fini della riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra; viceversa, la prevenzione, il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti offrono il maggiore potenziale di riduzione di tali emissioni. Le emissioni delle discariche impattano sull'ambiente per tempi molto lunghi, nell'ordine delle centinaia di anni, rilasciando biogas nell'atmosfera attraverso la naturale decomposizione anaerobica dei rifiuti residui, tra cui gas serra come il metano e l'anidride carbonica, e contaminando terreno e falde acquifere con i loro liquami (percolato). Un documento europeo (European Commission, 2001), effettuato all'inizio del ventunesimo secolo e condotto su 15 stati membri, evidenziava le emissioni di CO 2 , nelle diverse tecniche di trattamento, confrontando 7
Estratto dalla tesi: Le Dimensioni della Termovalorizzazione