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Sensorialità autistica: una singolare esperienza del mondo. Comprendere il profilo di funzionamento sensoriale per progettare l'iter psicoeducativo

Estratto della Tesi di Veronica Boniotti

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12 2.1 Basi neurofisiologiche della ricezione ed elaborazione sensoriale La percezione sensoriale della realtà è risultato di un processo d’integrazione di informazioni provenienti da differenti canali sensoriali. Il sistema nervoso centrale utilizza in sinergia queste diverse sorgenti sensoriali, rendendo così possibile l'integrazione multisensoriale (Stein & Meredith, 1993). Quest'ultima agisce a diversi livelli del sistema nervoso: nelle strutture subcorticali, ad esempio nel collicolo superiore, a elevati livelli delle cortecce associative, ad esempio le regioni parietali posteriori, e anche nelle regioni corticali primarie come la corteccia visiva primaria, in passato ritenute puramente unisensoriali. Prima di addentrarci nell'argomento è importante distinguere tra sensazione e percezione. La sensazione è un concetto fisico, è legata agli effetti immediati del contatto dei recettori sensoriali con i segnali provenienti dall'ambiente. Questi segnali sono in grado di suscitare una risposta nel sistema sensoriale coinvolto e sull'intero corpo. La percezione corrisponde invece all'organizzazione e all'elaborazione dei dati sensoriali in un'esperienza unitaria più complessa. Con essa assorbiamo informazioni dall'ambiente esterno, le coordiniamo a livello sia conscio che inconscio, e infine le utilizziamo come basi per prendere decisioni e per formare intenzioni che sfociano in azioni nella nostra vita quotidiana. 
 I canali sensoriali sono: udito, vista, olfatto, gusto, tatto-pressione, propriocezione. La propriocezione consiste nella consapevolezza della posizione del proprio corpo nello spazio e dello stato dei propri muscoli, nella termocezione che è la capacità di percepire la temperatura e i suoi cambiamenti, e nell'equilibrio e la sensazione di dolore. Ogni canale sensoriale si avvale per la ricezione dei segnali di specifici organi di senso quali: pelle, naso, bocca, occhi, e orecchie. Essi sono muniti di recettori. I recettori sono unità fisiche microscopiche costituite da terminazioni nervose, caratterizzate da un'anatomia diversa a seconda del ruolo svolto e dello scopo predisposto per il recettore stesso. Essi svolgono la loro funzione trasducendo la forma d'energia propria dello stimolo (meccanica, chimica, luminosa, etc.) in un segnale nervoso trasmissibile ai centri superiori. Una volta che il segnale elettrico è stato inviato al Sistema Nervoso Centrale (SNC), i centri nervosi preposti all'analisi sensoriale prevedono un'organizzazione complessa e specifica. Contemporaneamente, abbiamo anche un'organizzazione in parallelo. Quindi, le informazioni concernenti le varie proprietà dello stimolo viaggiano divise per parte del loro percorso, per essere poi sintetizzate dove la sorgente di stimolazione viene infine percepita come un tutt'uno.
Estratto dalla tesi: Sensorialità autistica: una singolare esperienza del mondo. Comprendere il profilo di funzionamento sensoriale per progettare l'iter psicoeducativo

Estratto dalla tesi:

Sensorialità autistica: una singolare esperienza del mondo. Comprendere il profilo di funzionamento sensoriale per progettare l'iter psicoeducativo

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Informazioni tesi

  Autore: Veronica Boniotti
  Tipo: Tesi di Master
Master in Metodologie di intervento educativo per soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico
Anno: 2018
Docente/Relatore: Stefano Cainelli
Istituito da: Università degli Studi di Trento
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

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Parole chiave

autismo
intervento
neurofisiologia
neuroscienze
sensorialità
profilo sensoriale
feuerstein
disturbi dello spettro autistico
dir-floortime
psicoeducativo

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